Internazionale
Il lavoro della Rete si basa sulla produzione di comunicati e messaggi di appoggio, sulla solidarietà economica e la diffusione di informazioni su quanto avviene nel mondo dell’impresa di altri Paesi.
A inizio anni 2000 a Barcellona un primo gruppo di sindacati spagnoli, francesi, italiani e di altri Paesi europei ha dato vita alla Rete dei sindacati di base europei. La CUB era tra i fondatori. Successivamente nel 2013 è stata fondata la nuova Rete Internazionale di Solidarietà e di Lotta con la partecipazione di sindacati di altri continenti.
Negli anni la Rete si è progressivamente allargata a quattro continenti diversi (Europa, Africa, America e Asia) fino a raggiungere il numero attuale di 35 Confederazioni sindacali, 51 Organizzazioni sindacali locali e 19 reti di correnti sindacali internazionali. Le più importanti organizzazioni che la compongono sono la Cub, la CGT, Sud Solidaires e Conlutas che attualmente fanno parte del comitato di Coordinamento.
Le attività essenziali della Rete Internazionale di Solidarietà e di Lotta sono sempre finalizzate e mirate a sostenere tutte le lotte sindacali nel mondo. La rete lavora anche attraverso la diffusione di comunicati e messaggi di appoggio e di solidarietà economica e tramite la diffusione di informazioni su quanto avviene nelle imprese di altri Paesi etc.
Durante ogni incontro internazionale, e negli intervalli comuni, la Rete ha scelto inoltre di lavorare su cinque temi principali:
- Controllo operaio, autogestione;
- Diritti dei migranti, migrazioni;
- Diritti delle donne;
- Femminismo;
- Anticolonialismo;
- Repressione antisindacale e nei confronti dei movimenti sociali.
internazionale
 

“Caos globale ed economia di guerra”, Incontro pubblico il 28 marzo
A Milano in presenza, con collegamenti da Parigi e Berlino

Cuba: aggressione armata al largo di Santa Clara
Nella mattinata di ieri un motoscafo illegale intercettato nelle acque territoriali dell’isola

La Rete Internazionale solidale con lo sciopero generale in Argentina
Il presidente Milei attacca le leggi sul lavoro
