GARANTE DELLA PRIVACY: SU MANDATO DELLA PROCURA DI ROMA IL PRESIDENTE E L’INTERO COLLEGIO INDAGATI PER PECULATO E CORRUZIONE.
LA CUB TRASPORTI HA PRESENTATO UN ESPOSTO ALLA PROCURA SUL PASSAGGIO DEI DATI DEI LAVORATORI DA ALITALIA A ITA: L’AUTORITÀ SULLA PRIVACY È STATA INFORMATA DA OLTRE 30 MESIMA ANCORA NON SI HA ALCUN RISCONTRO DAL GARANTE. COSA È SUCCESSO?
Il 15.1.2026 non sarà una data che dimenticheranno facilmente il Presidente e i componenti del Collegio del Garante della Privacy.
Sono molte le testate giornalistiche che danno notizia delle irruzioni nella sede del Garante della Privacy (…e non solo!), su mandato della Procura di Roma, della Guardia di Finanza, nonché delle perquisizioni e dei sequestri, per cercare ulteriori elementi che possano confermare i reati di peculato e corruzione.
Con ogni probabilità, l’inchiesta giudiziaria ha preso le mosse da quanto raccontato e documentato nell’inchiesta giornalistica pubblicata da Report e dal Fatto Quotidiano.
Se quanto già visto e sentito raccontare da Sigfrido Ranucci, nonché quanto scritto da Thomas Mackinson sull’operato dell’intero Collegio del Garante della Privacy, è stato sconvolgente, fa venire i brividi ciò che emerge dalla lettura dei lanci di agenzia e dei quotidiani che da hanno diramato alcuni particolari dell’inchiesta giudiziaria.
DIPENDENZA DALLA POLITICA E ISCRIZIONI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI: IL GARANTE DELLA PRIVACY NON Può RESTARE AL SUO POSTO
Non sappiamo se il l’impianto accusatorio del Pubblico Ministero reggerà ma si pongono 2 questioni:
Molto inquietante è il capitolo delle spese che sarebbero state effettuate con denaro pubblico e diverse non sarebbero neppure ascrivibili al capitolo della rappresentanza: se confermata la notizia gli elementi emersi sarebbero di una inaccettabile gravità.
Pesantissime anche le commistioni che si sarebbero palesate di alcuni componenti del collegio del Garante della Privacy con alcune aziende e/o enti, trattati con un occhio di riguardo in cambio di “riconoscimenti” speciali.
ITA E LE TESSERE SCONTO PER IL GARANTE DELLA PRIVACY: UNO SCAMBIO DI FAVORI?
Su tutte spicca la notizia che il Presidente ed i componenti del Collegio del suddetto Garante, avrebbero potuto viaggiare con scontistiche speciali sui voli operati da ITA, la compagnia di proprietà del Mef e prossima alla cessione ai tedeschi di Lufthansa.
SERVE CHIAREZZA SUL PASSAGGIO DEI DATI DA ALITALIA A ITA: È IN BALLO IL LAVORO DI MIGLIAIA DI LAVORATORI
Sono molti i lavoratori ex-Alitalia non assunti in Ita e lasciati in cassaintegrazione: sono tutti davvero interessati di sapere cosa sia accaduto e se davvero la newCo pubblica, abbia potuto beneficiare di trattamenti di favore da parte del Garante della Privacy.
In particolare, l’interesse di molti dipendenti della ex-Compagnia di Bandiera italiana è quello di capire se i rapporti tra il Garante ed Ita, come sembra siano emersi dall’inchiesta giudiziaria, abbiano potuto condizionare la verifica da parte della Autorità in questione e la valutazione da parte della stessa Autorità sull’eventuale mancato rispetto delle norme sulla privacy, nell’avvenuto passaggio dei dati personali dei lavoratori da Alitalia a Ita.
DA 2 ANNI E MEZZO SI ATTENDE IL RISCONTRO ALLE SEGNALAZIONI INVIATE AL GARANTE DELLA PRIVACY: CHE COSA È SUCCESSO?

La Cub Trasporti, da tempo alla ricerca degli elementi probatori che dimostrino la continuità operativa tra le due compagnie, prove necessarie per dimostrare che il mancato trasferimento del personale da Alitalia a Ita sia stato illegittimo, ha inviato fin da luglio 2023 una richiesta di verifica al Garante che ad oggi, dopo ormai 2 anni e mezzo, non ha ancora risposto quale sia l’esito dell’istruttoria e se intenda o meno sanzionare le parti.
Eppure, il passaggio dei dati personali dei dipendenti di Alitalia a Ita è dichiarato nel “Contratto di Cessione di Beni e Servizi” stipulato tra le due compagnie aeree, mentre le stesse si sono dichiarate indipendenti l’una dall’altra e che, in forza di tale discontinuità, non sarebbe maturato il diritto per i lavoratori di essere assunti nella NewCo.
L’ESPOSTO DELLA CUB TRASPORTI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA
Su tale questione e su quanto trasmesso al Garante della Privacy, la Cubtrasporti ha depositato un dettagliato esposto alla Procura di Roma che potrà approfondire la vicenda ed eventualmente far emergere una verità che attendiamo in molti.
La Cub trasporti, dichiarandosi disponibile a fornire ulteriori indizi raccolti su tale vicenda auspica che sia fatta piena luce su quanto accaduto e che sia tutelato l’interesse dei lavoratori stessi.
La Cub Trasporti valuterà, insieme ai lavoratori, se costituirsi parte civile nei processi che avranno inizio.
16.1.2026 CUB TRASPORTI
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