Cronica la carenza di personale viaggiante e applicazione di un contratto integrativo che risale al 1997
Cub Trasporti Genova denuncia che nell’azienda di trasporto pubblico locale “Il servizio offerto ha progressivamente raggiunto gli attuali, inaccettabili livelli a causa di una gestione reiteratamente sommaria e priva delle necessarie capacità di analisi, programmazione e prevenzione delle problematiche che da tempo affliggono il settore.”
Viene evidenziato che “si sono susseguiti tagli al servizio, promozioni discutibili che gravano in ogni caso su fondi pubblici, contratti d’appalto considerati di qualità non adeguata, continui avvicendamenti ai vertici aziendali e, oggi, anche indagini da parte della magistratura per una presunta condotta corruttiva a carico di un dipendente. Tutto ciò avviene a danno dei cittadini e dei lavoratori, che vengono nuovamente distratti dai consueti proclami propagandistici, spesso grotteschi, nei quali si annuncia l’imminente arrivo di fondi per l’acquisto di nuovi autobus“.
La cronica carenza di autisti è al centro della polemica: “Si continua a tagliare il servizio perché non si riesce a reperire personale disposto a lavorare in questa azienda, al punto che anche dipendenti con oltre vent’anni di anzianità cercano occupazione altrove a causa delle condizioni lavorative ritenute insostenibili. Chi siederà al volante dei nuovi autobus annunciati?“.
“Una carenza dovuta esclusivamente alla noncuranza e alla cattiva gestione del personale da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute. La vera problematica da affrontare con urgenza riguarda soprattutto la qualità delle condizioni lavorative degli agenti che prestano servizio quotidianamente: oggi un conducente vede quasi azzerato il proprio tempo libero, ha un numero di riposi annuali tra i più bassi d’Italia, non può colmare il divario tra salario e inflazione attraverso alcuna forma di welfare, affronta turni sempre più compressi e percorrenze serrate, al punto da non riuscire più a usufruire delle ‘soste tecniche’, senza contare la difficoltà nel poter godere di un giorno di congedo. A tutto ciò si aggiunge il fatto che Atc applica ancora un contratto integrativo stipulato nel 1997: ventinove anni di blocco contrattuale.“
👉🏻 La Nazione-La Spezia, 5 febbraio
Città della Spezia, 5 febbraio
