La denuncia della CUB Sanità che chiede senza messi termini che la “Gestione aziendale è fuori dalle regole. L’ASL intervenga immediatamente o revochi l’appalto per grave inadempimento”.
Un comportamento arrogante e fuori da ogni cornice di legalità. La CUB Sanità denuncia pubblicamente la situazione insostenibile nell’appalto del servizio 118 gestito dall’ANPAS Campania, dove i diritti fondamentali dei dipendenti e dei malati gravi vengono sistematicamente calpestati secondo una interpretazione fuori dal mondo.
Nel mirino del sindacato c’è la condotta ostruzionistica dell’azienda nei confronti dei lavoratori impegnati come caregiver, a cui viene ostacolata la fruizione dei permessi della Legge 104/92 per l’assistenza a familiari con grave disabilità. L’ANPAS, oltre ad applicare storicamente calcoli orari illegittimi sui turni da 12 ore, sulla quale si è chiesto da tempo l’intervento della Direzione Provinciale del Lavoro di Benevento, continua a respingere o a ignorare le regolari richieste di permesso forzando la turnazione notturna dei dipendenti, infischiandosi delle diffide legali e dei richiami formalizzati dagli organi di controllo dell’ASL.
Ma il caos amministrativo colpisce l’intero organico: l’ANPAS non ha trasmesso le Certificazioni Uniche (CU) all’Agenzia delle Entrate, tenendo in bloccati i lavoratori che oggi si trovano nell’impossibilità di presentare il modello 730 e di percepire i relativi rimborsi fiscali. Una formale diffida sindacale inviata settimane fa è stata totalmente ignorata dai vertici aziendali.
“Siamo di fronte a violazioni giuslavoristiche e fiscali gravissime” – dichiara la CUB Sanità.
“Chiediamo all’ASL un’ispezione immediata: se l’ANPAS non ripristina la legalità, si proceda alla revoca dell’appalto”,
CUB SANITA’ BENVENTO
