OSPEDALE SAN RAFFAELE – IN ATTESA DI RISPOSTE ISTITUZIONALI, CONTINUA LA MOBILITAZIONE
Nella giornata di venerdì 31 luglio, siamo rimasti in attesa della risposta successiva all’incontro tra Regione Lombardia e la proprietà dell’Ospedale San Raffaele, rispetto alla richiesta delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso le loro rappresentanze, di ritirare il licenziamento di Margherita Napoletano. Un atto che rappresenta un ulteriore gravissimo attacco alle condizioni di lavoro, al diritto alla salute e alla possibilità di denunciare le criticità senza che ciò diventi motivo di ritorsioni.
Abbiamo appreso dall’edizione delle 19:30 del TGR Lombardia che: “Convocati in Regione, dopo le proteste per il licenziamento della sindacalista Margherita Napoletano, i vertici dell’Ospedale San Raffaele di Milano non sarebbero disposti a revocare il provvedimento. Lo si è appreso al termine dell’incontro con il direttore generale della sanità Melazzini”.
Ad oggi, tuttavia, non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro ufficiale da parte della Regione Lombardia in merito all’esito dell’incontro. Attendiamo una comunicazione istituzionale, che auspichiamo venga trasmessa con la massima tempestività, prima di esprimere una valutazione definitiva sul contenuto dell’incontro e sulle posizioni emerse.
Non appena riceveremo la comunicazione ufficiale, informeremo puntualmente le lavoratrici e i lavoratori sull’esito del confronto e definiremo, insieme a loro, i prossimi passi della mobilitazione e della lotta per ottenere il ritiro del licenziamento di Margherita Napoletano e la piena tutela della libertà sindacale.

Nel frattempo, la mobilitazione non si ferma. Prosegue la presenza resistente davanti all’Ospedale San Raffaele, giorno e notte, a testimonianza della determinazione delle lavoratrici e dei lavoratori nel rivendicare il ritiro del licenziamento e il rispetto della libertà sindacale.
USI Sanità, CUB Sanità Provinciale Milano e CUB Sanità San Raffaele
Milano, 1 agosto 2026
