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Arienzo (CE), stipendi non pagati nell’igiene urbana: assemblea con presidio il 27 ottobre

Ad Arienzo, in provincia di Caserta, i lavoratori dell’igiene urbana sono costretti a mobilitarsi per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito senza alcuna contestazione: lo stipendio per il lavoro svolto. Di fronte a due mesi di ritardi retributivi e all’assenza di risposte risolutive da parte dell’azienda affidataria del servizio, la FLAICA CUB provinciale ha proclamato lo stato di agitazione il 19 ottobre, dando avvio a una vertenza che chiama in causa anche le responsabilità dell’amministrazione comunale.

La situazione è ancora più grave in una fase in cui l’aumento dei prezzi e la perdita del potere d’acquisto stanno già mettendo in difficoltà migliaia di famiglie. Per chi vive esclusivamente del proprio salario, non ricevere lo stipendio significa dover rinviare pagamenti, accumulare debiti e affrontare ogni scadenza senza sapere quando arriveranno i soldi necessari per vivere. Non si può pretendere che i lavoratori garantiscano regolarmente il servizio mentre il pagamento delle loro retribuzioni diventa un’incognita.

La vertenza aperta in questo Comune del Casertano non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di criticità che interessa diversi cantieri dell’igiene urbana in Campania. Ritardi nei pagamenti, condizioni di lavoro e incertezze occupazionali continuano a mettere in discussione i diritti degli addetti a un servizio pubblico essenziale. È una delle contraddizioni del sistema degli appalti: la continuità del servizio viene pretesa, mentre il rispetto degli obblighi nei confronti dei lavoratori non riceve sempre la stessa attenzione.

Alle mensilità arretrate si aggiungono le preoccupazioni per il futuro occupazionale e per i carichi di lavoro. Da qui la richiesta formale al Comune, attualmente amministrato da una Commissione straordinaria, di attivare le procedure per il pagamento in surroga delle retribuzioni dovute e convocare un incontro con i rappresentanti istituzionali e aziendali. Occorre verificare il rispetto degli obblighi contrattuali e garantire che le eventuali difficoltà economiche o gestionali dell’impresa non ricadano sulle famiglie dei dipendenti.

Per queste ragioni, martedì 27 ottobre si terrà un’assemblea dei lavoratori dalle ore 10.20 alle 12.20, accompagnata da un presidio nella piazza adiacente al Comune, con manifestazione prevista dalle ore 9.00 alle 13.30. L’iniziativa, aperta anche ai lavoratori non iscritti al sindacato, intende ottenere risposte precise dall’amministrazione straordinaria e dall’azienda.

Lo stato di agitazione, proclamato il 19 ottobre, rappresenta il primo passo di una mobilitazione che potrebbe arrivare alla proclamazione di una giornata di sciopero qualora le richieste continuassero a rimanere senza riscontro, nel rispetto delle procedure previste per i servizi pubblici essenziali.

Le rivendicazioni sono chiare: pagamento immediato delle mensilità arretrate, regolarità delle future retribuzioni, rispetto del contratto collettivo e delle condizioni di sicurezza, garanzie sulla continuità occupazionale e interventi sulle criticità organizzative del servizio.

Gli appalti pubblici non possono trasformarsi in un sistema nel quale le imprese gestiscono il servizio, le amministrazioni ne affidano l’esecuzione e i lavoratori finiscono per sopportarne le conseguenze economiche.

Chi ogni giorno raccoglie i rifiuti e garantisce la pulizia delle nostre città non deve essere costretto a lottare per ricevere lo stipendio. Il salario non è una concessione dell’azienda, ma un diritto che deve essere rispettato.

Su questo non possono esserci compromessi né ulteriori rinvii.

Caserta, 25 ottobre 2026            

Flaica Uniti CUB Caserta

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