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Ottaviano (NA): sciopero il 28 ottobre per l’igiene ambientale

Dopo il fallimento dell’incontro del 20 ottobre, la FLAICA Uniti CUB conferma lo sciopero di 24 ore. Al tavolo la richiesta di una verifica complessiva di mansioni e livelli professionali.

Il 28 ottobre 2026 le lavoratrici e i lavoratori del servizio di igiene ambientale del Comune di Ottaviano, in provincia di Napoli, sono chiamati a uno sciopero di 24 ore. La FLAICA Uniti CUB conferma la mobilitazione dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione con Ecoce S.r.l., svoltosi il 20 ottobre.

In quell’occasione, l’azienda ha rigettato le richieste contenute nella nota con cui il 28 agosto era stato aperto lo stato di agitazione. Di fronte alla volontà di chiusura di Ecoce, i rappresentanti della CUB hanno lasciato il tavolo.

La vertenza è cominciata proprio il 28 agosto, con la proclamazione dello stato di agitazione, seguita da incontri e richieste di chiarimento sulla gestione del personale. Ritenendo insufficienti le risposte ricevute, il sindacato aveva proclamato uno sciopero per il 7 ottobre, poi rinviato al 28 in seguito alla convocazione di un nuovo tavolo da parte dell’azienda. L’incontro, previsto per il 14 ottobre, si è svolto il 20 e non ha portato ad alcuna soluzione condivisa.
Le contestazioni riguardano la composizione dell’organico, l’attribuzione delle mansioni e il riconoscimento dei livelli professionali. Fin dalle prime comunicazioni, la CUB aveva chiesto una verifica complessiva degli inquadramenti, delle progressioni di livello e delle trasformazioni dei rapporti di lavoro.

Nell’ultimo confronto Ecoce ha concentrato la propria posizione sui contenziosi giudiziari promossi da alcuni dipendenti per ottenere livelli superiori, dichiarandosi disponibile a valutare conciliazioni individuali. Una risposta che, per la CUB, non affronta le questioni collettive poste fin dall’inizio.

Il sindacato non mette in discussione il diritto dei singoli lavoratori al riconoscimento professionale, ma chiede chiarezza sui criteri adottati dall’azienda. Secondo quanto emerso, alcuni livelli superiori sarebbero stati attribuiti senza un’apparente corrispondenza con le mansioni effettivamente svolte, mentre altri dipendenti, pur svolgendo attività che potrebbero giustificare un diverso inquadramento, non avrebbero ottenuto analogo riconoscimento. La richiesta è una verifica complessiva che garantisca coerenza tra livelli, mansioni e responsabilità previste dal CCNL Servizi Ambientali.

La situazione è stata segnalata anche al Comune di Ottaviano. Il RUP, informato, ha dichiarato che avrebbe provveduto. Affidare un servizio pubblico a un’impresa non esaurisce le responsabilità dell’ente committente, chiamato a esercitare le funzioni di controllo previste dalla normativa e dai contratti di servizio.

Quella di Ottaviano non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, in diversi territori della Campania, i lavoratori dell’igiene urbana hanno dovuto fare i conti con ritardi nel pagamento degli stipendi, difficoltà occupazionali e contestazioni su condizioni di lavoro e inquadramenti. Situazioni diverse, ma con un tratto comune: riguardano servizi pubblici affidati in appalto, dove a pagare le conseguenze di ogni contrasto tra impresa e ente committente sono lavoratrici e lavoratori. Non è accettabile che, in un servizio essenziale per la salute pubblica e la vivibilità delle città, salari, condizioni contrattuali e professionalità debbano essere rivendicati ogni volta con la mobilitazione.

Per questo il 28 ottobre lo sciopero resta confermato: per ottenere dall’azienda una verifica complessiva di livelli, mansioni e responsabilità, e il rispetto dei diritti contrattuali di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del cantiere.

Napoli, 26 ottobre 2026

Flaica Uniti CUB Napoli

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