Comunicato stampa 04/03/2026
FLAICA CUB Napoli: POMPEI, VIA LE POSTAZIONI DELLE GUIDE PER IL NUOVO BUSINESS DEL MONOPOLISTA
Dal 2 marzo gli Scavi di Pompei offrono ”un servizio di accompagnamento attraverso l’area archeologica…secondo due percorsi tematici”, in cui verranno fornite “spiegazioni didattiche”. Così recita una nuova sezione del sito del Parco archeologico, rivolta ai “singoli visitatori”. Questa è la conclusione dell’azione sistematica, condotta dal direttore degli scavi, dottor Gabriel Zuchtriegel. Tutto inizia il 23/12/’25, quando, tramite una decisione unilaterale, improvvisa e con atto interno, chiude le postazioni delle guide turistiche agli ingressi dell’area antica, da generazioni al servizio dei visitatori. Infatti, dal 1863, l’area archeologica è stata resa fruibile a tutti i visitatori, con un biglietto a pagamento, che dava il diritto all’ingresso e ad essere accompagnati da una guida. La chiusura delle postazioni, come ormai evidente, è esclusivamente mirata a finalità economiche ed al processo in essere da anni, per l’accentramento della gestione di ogni servizio turistico in capo alla direzione del Parco archeologico e ad un’unica società concessionaria, creando, di fatto, una preoccupante posizione dominante nel mercato turistico.
A seguito di tale provvedimento, è iniziata la protesta delle guide, da intendersi non come la difesa di quello che il direttore ha definito impropriamente: “un privilegio”, ma la battaglia per il rispetto del diritto di un’intera categoria di professionisti e di un territorio che non può essere mortificato per questioni di business.
Il Soprintendente ha asserito che: “Era l’unico presidio di questo genere in tutto il Paese. E funzionava male. Poche guide iscritte, non sempre con le competenze dichiarate, prezzi non trasparenti, non sempre veniva rilasciata la fattura”.
Il dottor Zuchtriegel forse ignora, che, già solo in Campania, esistono postazioni di guide presso gli scavi d’Ercolano e al Museo archeologico nazionale di Napoli. Per di più, una media di una cinquantina di guide operative agli ingressi degli scavi, non possono essere considerate poche. Inoltre, al momento, il nuovo “servizio di accompagnamento” sembrerebbe essere effettuato solo in italiano ed esclusivamente a due degli ingressi e non come garantito un tempo dalle postazioni delle guide, in diverse lingue straniere a tutte e tre le entrate. Riguardo le nostre competenze, si ricorda che queste sono certificate da abilitazioni rilasciate per il passato da: Regioni, Province e Comuni ed oggi dal Ministero del Turismo. Sull’eventuale non trasparenza delle tariffe e nel rilascio di fatture, si fa presente che, le postazioni, erano gestite dalla società “Opera laboratori fiorentini” (concessionaria anche dell’attuale servizio), che, in base alla concessione stipulata con la Soprintendenza, avrebbe dovuto esercitare un’azione di controllo e quindi, se a conoscenza di anomalie, segnalarle a chi di dovere. In più, il dottor Zuchtriegel, ha lamentato, nei giorni passati minacce e insulti, nel tentativo di estremizzare, in modo pretestuoso, i contenuti di una singola lettera provocatoria e di dubbio gusto, di un’isolata guida turistica. Evento, a cui era seguita l’immediata condanna da parte di tutta la nostra categoria. Se poi il direttore ha ricevuto insulti e minacce gravi e circostanziate, le denunci, noi siamo pronti a farlo accanto a lui. In conclusione, il Soprintendente, ha marchiato il servizio fin qui svolto dalle postazioni delle guide turistiche, in modo estremamente irrispettoso, come caratterizzato sostanzialmente da illegalità e scarsa qualità, in un’opera denigratoria atta solo a giustificarne l’ingiustificabile chiusura. Dopo avere già provato a monopolizzare il servizio delle audioguide, come testimonia un giudizio in corso innanzi al TAR di Napoli che coinvolge le società turistiche, ora è la volta delle guide.
Il direttore sta ridisegnando unilateralmente la funzione economica dell’area archeologica, quale è il disegno finale? Quale sarà il destino della città moderna di Pompei e degli operatori turistici del territorio? Davvero si sta parlando solo di audioguide e delle postazioni delle guide? Quali e quanti sono gli obiettivi e gli sviluppi del futuro progetto dell’Hub? Se ne può parlare apertamente e pubblicamente?
In questi giorni, il dottor Zuchtriegel, si è dichiarato falsamente aperto al dialogo con la nostra categoria, ma in realtà, nel frattempo, nel nome della tanto decantata trasparenza, preparava il varo del sostitutivo “servizio di accompagnamento”. In effetti, il Carnevale è finito da un pezzo, quindi, è arrivato il momento di gettare la maschera.
FLAICA UNITI CUB
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