BASTA AL BLOCCO DEL FONDO ACCESSORIO NELLE UNIVERSITÀ
Una petizione promossa da CUB SUR
Il salario accessorio nelle Università è sottoposto a un blocco che ne limita la crescita e ne comprime le risorse. Questo blocco trova fondamento normativo nel DL n. 78/2010, che ha ancorato le risorse del trattamento accessorio al livello del 2010 nonché nell’art. 23, comma 2, Decreto Legislativo n. 75/2017, che ha successivamente fissato il tetto al livello del 2016, senza alcun recupero delle perdite prodotte dal blocco del 2010 e rendendo strutturale quella compressione.
Da oltre quindici anni, un vincolo introdotto come misura straordinaria continua a incidere sul salario accessorio del Personale tecnico-amministrativo e bibliotecario e sulle progressioni stipendiali, perché è proprio grazie al Fondo Accessorio che gli Atenei finanziano gli incrementi economici (leggi: scatti di anzianità) previsti dai CCNL.
La contrattazione nazionale scarica su chi lavora il peso del sottofinanziamento del sistema universitario, bloccando la crescita delle retribuzioni tabellari con aumenti largamente insufficienti (solo a un terzo dell’inflazione reale).
Allo stesso tempo, il blocco dell’accessorio blocca anche le progressioni di anzianità, impedendo che il salario base aumenti come previsto dai contratti.
Sia gli aumenti tabellari sia il salario accessorio vengono finanziati con le risorse delle Università e il costo del personale incide direttamente sul Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). Così, ancora una volta, il sottofinanziamento viene pagato dal Personale: meno accessorio significa meno progressioni e dipendenti più poveri.
Il protrarsi del blocco del fondo accessorio produce quindi un effetto cumulativo di compressione salariale e indebolisce la tenuta del sistema universitario pubblico.
Il Protocollo d’intesa sottoscritto a gennaio 2026 tra le Organizzazioni sindacali e la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, impegna il Ministero ad affrontare il tema delle retribuzioni e del salario accessorio. Tuttavia, in assenza di una esplicita abrogazione dei vincoli normativi sopra richiamati, tali impegni rischiano di restare dichiarazioni di principio prive di effetti strutturali: senza la rimozione del tetto legislativo al Fondo Accessorio, ogni accordo politico o contrattuale è destinato a scontrarsi con un limite di legge che ne vanifica l’attuazione concreta.
Per questo CUB SUR chiede con forza la rimozione del blocco del Fondo Accessorio, con possibilità di derogare allo stesso come è stato fatto per gli Enti locali. Questa è per noi la condizione indispensabile per restituire efficacia alla contrattazione e garantire reali aumenti salariali al Personale universitario.
Superare il blocco del Fondo Accessorio significa:
- difendere il salario accessorio
- tutelare le progressioni economiche dovute in base all’anzianità di servizio
- contrastare la perdita di potere d’acquisto
- garantire risorse e condizioni retributive coerenti con il lavoro svolto negli Atenei
Le Università pubbliche si rafforzano finanziando il lavoro e garantendo il salario, non bloccandolo.
✍🏻 Firma la petizione
Le firme sono raccolte esclusivamente sulla piattaforma Change.org:
https://www.change.org/università_servono_fondi_per_non_toccare_il_fondo
CUB SUR, in qualità di promotore, verifica periodicamente le adesioni e aggiornerà l’elenco dei sostenitori pubblici riportato in questa pagina.
Contatti: Per aderire pubblicamente o per informazioni: comunicazioni@cubbologna.it
(SCARICA L’ARTICOLO PER LA PETIZIONE)
