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Brandizzo, identificazioni ai manifestanti: un atto intimidatorio inaccettabile

Si è svolta sabato mattina, la manifestazione partecipata davanti alla stazione ferroviaria di Brandizzo (TO), in ricordo della strage che due anni fa ha ucciso cinque lavoratori e per denunciare le condizioni di insicurezza che ancora oggi persistono, durante la commemorazione le forze dell’ordine hanno avviato la procedura di identificazione dei presenti.

Un gesto immotivato, che nulla aveva a che fare con la tutela dell’ordine pubblico, ma che ha assunto il sapore di una vera e propria intimidazione verso lavoratori, associazioni, cittadini e familiari che chiedevano soltanto giustizia e sicurezza.

La CUB Trasporti, presente con una propria delegazione, denuncia con forza questo ennesimo tentativo di criminalizzare il diritto costituzionale di manifestare. Invece di colpire chi organizza il lavoro in condizioni tali da produrre nuove “Brandizzo” ogni giorno, si colpiscono coloro che alzano la voce per difendere la vita dei lavoratori.

È inaccettabile che lo Stato si presenti con schedature e controlli contro chi manifesta, mentre resta complice e silenzioso di fronte alle responsabilità delle aziende e dei vertici che continuano a imporre modelli organizzativi basati sul massimo profitto a scapito della sicurezza.

L’O.S. ribadisce che nessuna intimidazione fermerà la mobilitazione: continueremo a denunciare e a lottare, perché non ci siano mai più morti sul lavoro.

lastampa.it – 30 agosto 2025

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