Comunicato Stampa Cub Trasporti, segreteria nazionale
Roma, 25 Giugno 2026
In merito alla condanna confermata per l’allora ad di Ferrovie dello Stato Moretti a seguito del disastro ferroviario di Viareggio (ieri è stata confermata la pena carceraria da scontare) Antonio Amoroso, segretario nazionale della federazione Cub Trasporti commenta: “La conferma della condanna di Moretti, un atto di giustizia che riconosce le battaglie dei comitati dei genitori delle vittime di Vareggio, al cui fianco la Cub non ha mai fatto un passo indietro. Possiamo dire una volta tanto che chi sbaglia paga, anche se potente e apparentemente inattaccabile ”.
Secondo il segretario Amoroso, la notizia della condanna dell’ex-Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria italiana conferma quanto era ormai già emerso anche nei precedenti gradi di giudizio: la responsabilità inequivocabile dei vertici aziendali nella strage di Viareggio che costò la vita a 32 cittadini e il ferimento di oltre 100 abitanti di Viareggio, a fronte del deragliamento e dell’esplosione di un treno merci che trasportava materiale infiammabile.
La Cub, fin dall’inizio in prima fila in questa battaglia di giustizia, pur esprimendo il rammarico di essere stata prima ammessa e successivamente esclusa dal processo, in cui si era costituita parte civile, ha affiancato e sostenuto i comitati dei familiari delle vittime, a cui va il merito di non essersi arresi e a cui va il riconoscimento di un lavoro encomiabile di inchiesta e denuncia. Un particolare riconoscimento della Cub va anche ai legali che hanno difeso i familiari delle vittime e che si sono battuti con determinazione ed enorme perizia in tutte le lunghe fasi del processo.
“Certo è – aggiunge Antonio Amoroso – che l’esito del processo avrebbe avuto, forse, esiti ancor più severi per gli imputati se si fosse celebrato prima che numerose accuse venissero prescritte, nonostante lo stesso Moretti avesse annunciato di rinunciare alla stessa prescrizione per poi ripensarci in un secondo momento. Resta comunque intatta l’importanza del pronunciamento della Corte di Cassazione in quanto, al di là della straordinarietà della condanna inflitta per Strage Ferroviaria a Moretti e a numerosi altri imputati, è la prima volta in Italia che, di fatto, finisce sul banco degli imputati un sistema manageriale che, con l’obiettivo di abbattere i costi di esercizio dell’attività di impresa, è arrivato ad erodere i livelli di sicurezza fino a determinare quanto successo.
La decisione della Corte di Cassazione di accogliere le richieste della Procura Generale di rigettare i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza d’appello ter sulla strage di Viareggio – conclude il segretario Amoroso – è un atto che conferma la correttezza delle lotte condotte da tutti coloro che vi hanno preso parte nella Cub e non solo, fino a subire il licenziamento per essersi schierati a sostegno della verità, che si sono battuti e continueranno a farlo per garantire la necessaria garanzia di sicurezza ai lavoratori e ai passeggeri.“
