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  • Data di creazione Maggio 12, 2025
  • Ultimo aggiornamento Gennaio 26, 2026

Scala: presidio Cub in maschera, 'più organico e meno precari'

Scala: presidio Cub in maschera, 'più organico e meno precari'

Volantinaggio davanti al teatro per 'dignità e occupazione'

Vestiti di nero con maschere bianche a coprire il volto, i rappresentanti della Cub hanno organizzato stamani un presidio con volantinaggio davanti all'ingresso artisti della Scala in occasione della riunione del cda per chiedere "più organico e meno precariato".
'In agitazione per dignità e occupazione' recita lo striscione che hanno con loro i manifestanti, ad ora una decina.
"Le maschere simboleggiano la nostra invisibilità di precari", spiegano. Fra loro sarte, parrucchieri e calzolai.

"Io ho un contratto serale a chiamata da otto anni. È una dicitura che nasconde la continuità" spiega una di loro, e che fra l'altro non prevede "la malattia o la possibilità di avere un mutuo".
"C'è bisogno di stabilizzare le masse, assumere giovani garantendo il ricambio generazionale per far vivere il teatro e evitare esternalizzazioni e lavorare tranquilli e in sicurezza" ha spiegato Roberto D'Ambrosio.
Escluse le maschere, sottolinea la Cub, sono oltre 250 i precari con contratti intermittenti, a tempo e partite Iva.

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