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  • Data di Pubblicazione Ottobre 26, 2022
  • Ultimo aggiornamento Settembre 12, 2023

Scuola: Cub, 'merito' ma scompare denominazione 'pubblica'

Sindacato aderisce allo sciopero del 2 dicembre

26 Ottobre , 12:09

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - "Con il Governo Meloni il ministero dell'Istruzione aggiunge il Merito alla sua denominazione (l'aggettivo 'pubblica' era già scomparso da tempo), nel solco di quanto già visto ai tempi di Luigi Berlinguer, con il concorso per selezionare gli insegnanti "meritevoli", e poi con la "Buona Scuola" di Renzi che affidava ai dirigenti la facoltà di assumere e valutare i docenti, provvedimenti entrambi largamente contestati dal corpo insegnante. "Meritocrazia" è stato anche il motto di Azzolina che voleva in cattedra docenti selezionati da un concorso a crocette. In continuità con la Legge 107 e il modello dei CFU (Crediti Formativi Universitari) pilastri della gestione del ministro Bianchi. "Abbiamo qualche motivo per credere che il 'merito' del nuovo ministro - dichiara Alina Rosini della Cub Sur di Torino - sia della medesima natura e, nel caso dei docenti di ruolo, abbia a che fare con la figura del 'docente stabilmente incentivato' voluto da Bianchi. Per saperne di più bisognerà attendere le misure che assumerà il Governo e la contrattazione nel merito ma non crediamo di sbagliare a ritenere che si andranno a intaccare le tasche dei docenti a vantaggio di università (prevalentemente private) ed enti di formazione in cambio del riconoscimento formale dei loro 'meriti' e di una manciata di spiccioli come salario accessorio." "L'Associazione Nazionale Presidi - prosegue Rosini - si è già affrettata a richiedere per i dirigenti il potere di assumere e 'valutare' i docenti. Nel complesso, ci pare, un'operazione funzionale non a rispondere alla richiesta di aumenti retributivi adeguati per tutti i lavoratori della scuola e degli investimenti necessari a garantire una scuola pubblica di qualità". Anche per queste ragioni la CUB Scuola Università Ricerca aderisce allo sciopero generale nazionale indetto da tutte le organizzazioni del sindacalismo di base il 2 dicembre. (ANSA).

 

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