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Enti locali: nuove assunzioni o fondo dello straordinario?

Invece di Nuove assunzioni vogliono aumentare il fondo dello straordinario

Cosa manca agli Enti locali?
Risorse economiche, assunzioni a tempo indeterminato per migliaia di lavoratori e lavoratrici, incrementi stipendiali e formazione.

Cosa intende fare invece il Governo?
Aumentare le risorse per il fondo per il lavoro straordinario e per le indennità di posizione e di risultato degli incarichi di «elevata qualificazione», oltre il tetto al salario accessorio del 2016. I soldi si trovano solo per quello che fa comodo all’Aran.
Aumentare il budget per lo straordinario dopo oltre 25 anni significa che gli organici sono ridotti ai minimi termini e invece di porre fine ai limiti in materia assunzionale si sceglie di aumentare lo straordinario implementandone il fondo e magari con ore a recupero obbligatorie?
Il contratto amplierà gli spazi del welfare integrativo fuori dal tetto dell’accessorio, in altri termini vogliono scambiare aumenti salariali con benefit a beneficio poi della stessa previdenza complementare.
Ma tra gli indirizzi del nuovo contratto ci saranno anche interventi sulla contrattazione decentrata magari per limitare ulteriormente il potere delle Rsu per riportarle sotto il controllo delle organizzazioni firmatarie di contratto.
Si annuncia poi un testo unico sulle norme contrattuali del comparto visto che la materia è così confusa da determinare interpretazioni differenti da Ente a Ente. Come abbiamo visto nel caso delle progressioni verticali in deroga avere scritto un contratto in termini sibillini ha determinato ampi, troppi, spazi discrezionali, agli Enti a mero discapito della forza lavoro.

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