Il genocidio e la persecuzione nei confronti del popolo palestinese continuano a Gaza , in Cisgiordania e in tutta la Palestina, per opera del governo sionista di Netanyahu, del suo esercito e dei coloni israeliani.
Tutto ciò avviene con la complicità e la copertura dei governi occidentali, Italia compresa e nel silenzio pressoché totale dei mass media.
👉🏻 La Cub aderisce sin d’ora alla mobilitazione del 10 ottobre e parteciperà alle iniziative nelle articolazioni che la Comunità palestinese in Italia si darà. La Cub porterà il suo contributo in tutte le località in cui è presente e invita iscritti, lavoratori e cittadini all’adesione attiva a questa importante mobilitazione internazionale.
Sabato 10 ottobre si terrà una mobilitazione internazionale a fianco del popolo palestinese e dei suoi diritti che interesserà anche il nostro Paese (link su FB all’appello unitario delle realtà e comunità palestinesi in Italia che facciamo nostro).
APPELLO ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE
10 OTTOBRE 2026 – CORTEO A MILANO (Link su Ig all’appello). Il corteo partirà alle ore 16 da Piazza Repubblica e si concluderà in Piazza san Babila.
LA FINE DEL GENOCIDIO È LA FINE DEL SIONISMO
FERMIAMO LA GUERRA – FERMIAMO IL GENOCIDIO
NO ALLA PULIZIA ETNICA, ALL’APARTHEID E ALL’OCCUPAZIONE
Tre anni di genocidio.
Tre anni di uccisioni di bambini, donne e civili; di ospedali distrutti e di medici, soccorritori e giornalisti uccisi; di fame, assedio e privazione di medicine e cure.
Tre anni di distruzione di case, scuole, università, luoghi di culto e infrastrutture; di famiglie strappate dalle proprie case, sfollamenti continui e vite trascorse tra le macerie e nelle tende.
In Cisgiordania e a Gerusalemme: raid, uccisioni, arresti, demolizioni di case, confisca delle terre, violenze dei coloni e sfollamenti forzati. Nella diaspora, milioni di profughi palestinesi continuano a essere privati del loro diritto al ritorno.
Tre anni di impunità, complicità e sostegno politico e militare.
Tre anni. Basta.
La causa palestinese non è una semplice “emergenza umanitaria” ma è la causa di un popolo che lotta per la liberazione dall’occupazione coloniale sionista, per la RESISTENZA, il RITORNO e l’AUTODETERMINAZIONE, e per la libertà delle migliaia di prigionieri e prigioniere palestinesi.
