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Sciopero studentesco del 6 ottobre in Francia, la Cub è solidale

Pubblichiamo un testo dell’Union Syndicale Solidaires, conosciuta anche come Solidaires o come SUD (Solidaires, Unitaires et Démocratiques) in sostegno al movimento degli studenti e in preparazione dello sciopero del 6 ottobre in Francia.

STUDENTI/TESSE MOBILITATE/I E REPRESSI: TUTTI E TUTTE AL LORO FIANCO IL 6 OTTOBRE

Giovedì 1 ottobre, il movimento degli studenti della scuola secondaria continua a crescere e numerosi licei sono mobilitati in tutta la Francia. Gli studenti affrontano una repressione immediata da parte delle forze dell’ordine, il governo ha deciso di reprimere la loro contestazione nella violenza: cariche, pestaggi, uso dei gas, arresti, custodie cautelari ecc… Tutto va bene per terrorizzare gli studenti e annientare il più rapidamente possibile il movimento.

Le loro rivendicazioni sono chiare: aumento delle risorse, rinnovamento dell’edilizia scolastica, riduzione del numero degli alunni per classe, lotta contro le discriminazioni (in particolare razziste e sessiste), fine dell’uso degli algoritmi, riorganizzazione dell’organizzazione dei tempi resi inumani dalla Riforma Blanquer. Il ministero non intende ancora rispondere alle rivendicazioni degli studenti che, d’altro canto, convergono con quelle del personale. In sede di Consiglio Superiore dell’Educazione si dà tutto il sostegno ai capi di istituto e agli insegnanti che hanno subito delle violenze ma considera invisibili quelle subite dagli alunni. Il movimento degli studenti è la conseguenza di una politica di austerità che dura da troppo tempo e contro la quale il personale e gli alunni non hanno cessato di mobilitarsi in particolare dal 29 settembre scorso. Le sole risposte proposte non sono che dei diversivi come la messa in campo di una “piattaforma” di concertazione.

La violenza esercitata contro gli studenti è inammissibile e SUD Education denuncia la politica repressiva che colpisce particolarmente gli studenti dei quartieri popolari. Queste violenze poliziesche contro un movimento degli studenti ci ricordano che le popolazioni dei quartieri popolari razzializzati sono già più controllate quotidianamente dalla polizia e, per di più, sottomesse da molto tempo a queste violenze. Ricordiamo i fatti “i giovani maschi neri e arabi hanno 20 volte più possibilità di essere controllati dalla polizia e vivono delle relazioni più degradate con le forze dell’ordine” secondo un rapporto dell’autorità pubblica che tutela i diritti dei cittadini. Per di più si rilevano numerose umiliazioni sessiste nei confronti delle studentesse non bianche dei quartieri popolari. Gli studenti e le studentesse universitari/e si sono uniti al movimento e parecchie università si sono mobilitate associandosi alle rivendicazioni delle scuole superiori e rivendicando risorse.

– SUD Education invita tutto il personale a mobilitarsi a fianco degli studenti con lo sciopero e le manifestazioni in particolare sulla base dell’appello per il 6 ottobre lanciato dalle organizzazione degli studenti della scuola e dell’università.

– SUD Education nello stesso tempo invita tutto il personale a non fare corsi a distanza per sostenere il movimento degli studenti.

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI PARIGINE CGT, FO, SOLIDAIRES GARANTISCONO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI IN LOTTA LA LORO PROTEZIONE.

La mobilitazione delle scuole superiori esprime rivendicazioni importanti e legittime. La repressione che si abbatte su questi giovani è inaccettabile.

Le nostre organizzazioni invitano i propri militanti a recarsi di fronte alle scuole superiori occupate e a mettersi a disposizione degli studenti per assicurare la loro protezione e per fornire loro tutti gli aiuti e i consigli necessari. Le stesse organizzazioni d’altro canto si sono rivolte al Prefetto per chiedergli che sia messa fine agli interventi delle forze dell’ordine. La risposta non può che essere il soddisfacimento delle rivendicazioni dei giovani.

Noi saremo al loro fianco in particolare nel corso della manifestazione prevista martedì 6 ottobre.

SI ALLE RIVENDICAZIONI, NO ALLA REPRESSIONE!

SOLIDARIETÀ CON GLI STUDENTI/ESSE E CON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELLA SCUOLA IN FRANCIA.

La mobilitazione della scuola francese si caratterizza per un’ampiezza e una radicalità che non si davano dal maggio 1968, centinaia di scuole e di facoltà universitarie in mobilitazione che sollevano al contempo questioni vecchie e nuove.

La giovane generazione si mobilita contro la mancanza di risorse per l’istruzione tali da garantire il diritto allo studio, lo stato deplorevole dell’edilizia scolastica, la mancanza di personale e, nello stesso tempo, visto che alle vecchie forme di oppressione se ne aggiungono di nuove, denunciano un controllo tecnologico liberticida.

Vi sono caratteri nuovi e importanti del movimento:

– la relazione e la reciproca solidarietà fra studenti e studentesse e lavoratrici e lavoratori della scuola che si manifestano non solo con scioperi del personale ma nel concreto impegno delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola, e non solo, a difesa degli alunni e delle alunne contro la repressione poliziesca;

– l’intreccio fra la difesa della scuola pubblica e la denuncia del trattamento razzista che viene imposto alla giovane generazione di origine non francese che, soprattutto nei quartieri periferici, si vede trattata, per dirlo come si usa in Francia, come una sorta di classe pericolosa.

È EVIDENTE CHE CIÒ CHE AVVIENE IN FRANCIA CI RIGUARDA, COMUNI SONO I PROBLEMI, COMUNE DEVE ESSERE LA RISPOSTA!

LA CUB SCUOLA UNIVERSITÀ RICERCA INVITA IN PRIMO LUOGO LE COLLEGHE E I COLLEGHI E TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI A SOSTENERE NEI FATTI LA MOBILITAZIONE DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE.

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