Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

SE QUESTA È CULTURA!

SE QUESTA È CULTURA!,
Comunicato da Cub Informazione e Spettacolo Firenze


“IL MAGGIO MUSICALE NON SIA COMPLICE DELLA SOTTRAZIONE ILLEGALE DEI TERRENI PALESTINESI DA PARTE DI ISRALE E DELLA
SPECULAZIONE IMMOBILIARE INTERNAZIONALE !”


Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino si è da poco tenuta la convention annuale di RE/MAX, un gruppo internazionale, di dimensioni globali, di agenzie immobiliari in franchising. Si tratta dell’ennesima occasione nella quale il più importante teatro fiorentino è stato affittato per eventi esterni alla propria produzione lirico-sinfonica, tanto che le lavoratrici e i lavoratori si chiedono se non si sia di fronte all’inizio di una vera e propria trasformazione della ragione d’essere di questa Fondazione.

La cosa meriterebbe chiarimenti sotto vari aspetti, non ultimo il ruolo che le maestranze interne si trovano a coprire e i carichi di lavoro aggiunti e non retribuiti.
Con questo comunicato vogliamo però in primo luogo denunciare la qualità degli “ospiti” selezionati, che in questo caso sono secondo il nostro punto di vista a dir poco fuori luogo. In uno dei più importanti luoghi di cultura fiorentini si ospita infatti la convention europea di un gigante immobiliare dai presumibili appetiti sulla città mentre l’emergenza abitativa a Firenze (e in tutta Italia) dilaga e gli stessi lavoratori e lavoratrici del Teatro spesso faticano non solo a pagare affitti e mutui in città ma spesso anche solo a trovare sistemazioni adeguate in cui vivere. Va da sé che l’ospite risulti secondo noi quantomeno inopportuno.
Re/Max inoltre è una realtà con comprovati legami con l’occupazione israeliana in Palestina. Si tratta di un attore globale che infatti trae enorme profitto dai suoi rapporti con l’occupazione illegale della Cisgiordania. Nello specifico si occupa di vendere case a cittadini israeliani nelle colonie illegali in Cisgiordania, su terreni sottratti con la forza ai palestinesi.
E’ la stessa amministrazione comunale Funaro ad aver espresso più volte la propria vicinanza alla causa palestinese ma i vuoti appelli, in un’epoca di interessi economici brutali quale la nostra, servono a poco. Ben più utile sarebbe esigere dalle realtà che fanno cultura in spazi pubblici in città di non essere in alcun modo complici dell’occupazione israeliana del genocidio in atto.

Noi e i lavoratori del Maggio Musicale Fiorentino, di certo, non vogliamo esserlo.

C.U.B. Informazione Firenze “settore spettacolo”
Confederazione Unitaria di Base – Informazione (CUB informazione)
Firenze, Via Di Scandicci, 86 – tel./fax 055/3200938 email: cubt@cubtlc.it

CUB © 2022. Tutti i diritti riservati.