Di seguito la nota diramata da Cub trasporti La Spezia, a proposito del perdurare delle gravi criticità da tempo segnalate per il servizio di trasporto pubblico cittadino.
“Come CUB Trasporti abbiamo già detto più volte che esiste una distanza enorme tra i comunicati trionfalistici e la realtà quotidiana vissuta da autisti e utenti. Apprendiamo con interesse che improvvisamente tutto sarebbe sotto controllo: bilanci risanati, servizio garantito, mezzi nuovi e assunzioni in arrivo. Una narrazione rassicurante, quasi perfetta. Peccato che questa fotografia idilliaca non coincida con ciò che accade ogni giorno sulle strade della Spezia. Il servizio viene garantito, sì, ma grazie esclusivamente al senso di responsabilità degli autisti, che da anni sopperiscono alle carenze strutturali con straordinari continui, turni pesanti e condizioni operative spesso difficili. Senza questo sacrificio quotidiano, il sistema si sarebbe già fermato da tempo. Si parla di parco mezzi rinnovato e di età media in calo, ma si dimentica di dire che ancora oggi numerosi mezzi presentano criticità, guasti frequenti e condizioni che mettono a dura prova sia la sicurezza che la qualità del servizio”.
“I numeri percentuali – prosegue il comunicato – possono apparire rassicuranti sulla carta, ma non cancellano i disservizi che cittadini e lavoratori sperimentano quotidianamente. Allo stesso modo, si annunciano nuove assunzioni come se rappresentassero un potenziamento del servizio, quando in realtà servono principalmente a sostituire chi è andato in pensione o ha deciso di lasciare l’azienda. Questo non è rafforzamento, è semplice sopravvivenza operativa. Il fatto stesso che il bando resti aperto in modo permanente dimostra la difficoltà cronica nel rendere questa professione attrattiva, problema che non nasce dal caso ma dalle condizioni di lavoro esistenti. Da anni sentiamo parlare di rilancio, investimenti e svolte imminenti. Da anni la realtà racconta invece di carenze di personale, turni scoperti, pressioni operative e un servizio che regge solo grazie alla professionalità di chi lavora sul campo. La CUB Trasporti continuerà a dire ciò che altri evitano accuratamente di dire: il trasporto pubblico locale non si salva con i comunicati, ma con interventi reali, strutturali e con il rispetto concreto verso i lavoratori che ogni giorno tengono in piedi un servizio essenziale per il territorio. Perché la differenza tra la propaganda e la realtà, purtroppo, la conoscono bene sia gli autisti che gli utenti”.
