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In pensione a 70 anni

L’ex ministra di Monti, Elsa Fornero, è la vera e sola vincitrice morale della discussione avvenuta a fine 2025 ai tavoli del Governo

“Parlo di pensione ricordando che mio padre, classe 1934, è andato in pensione a 64 anni con più di 42 di contributi decidendo di sua sponte di restare al lavoro in una piccola azienda dove ricopriva il ruolo di capo officina. Mia madre, operaia in un maglificio, è andata ancor prima avendo interrotto la scuola a 14 anni dopo la terza media. Se penso ai miei genitori, una vita al lavoro e deceduti attorno ai 75 anni per il sopraggiungere di tumori molto probabilmente contratti a contatto con qualche sostanza cancerogena di cui non si conosceva allora la pericolosità, provo solo rabbia.” 

Così si apre la lettera inviata da un lavoratore alla sede Cub di Pisa, a proposito del progressivo allungamento dell’età pensionabile, in relazione al crescere dell’aspettativa di vita e per i conti dello Stato (vedi Inps) a cui i vari governi stanno cercando di mettere una pezza.

Allungare l’età lavorativa però è assai dannoso – prosegue la lettera – in azienda gli infortuni riguardano anche chi ha superato i 63 anni, non c’è più la prontezza di riflessi, l’energia e la forza di un tempo, a seconda della tipologia del lavoro pensare di arrivare a quasi 70 anni pare una follia.
La destra aveva fatto campagna elettorale contro la riforma Fornero delle pensioni, in azienda da me su 50 dipendenti (40 gli operai) si erano presi gran parte dei voti perché dopo tanto tempo in fabbrica agogni l’uscita dal lavoro. Ma in questi giorni [fine dicembre 2025] in molti hanno pensato di avere sbagliato, davanti all’aumento dell’età pensionabile (un mese nel 2027 e due nel 2028), l’azzeramento delle forme di ritiro anticipato anche se le ‘Quote’ (somma di età contributiva e anagrafica) e l’ ‘Opzione donna’ erano una presa di giro vista la decurtazione dell’assegno previdenziale. Dopo 40 anni non vai in pensione due anni prima se ti tagliano oltre il 20 per cento dell’assegno a meno che tu non sia proprio malconcio di salute. Pensando a mia madre, operaia dai 15 ai 53 anni di età (classe 1940), trovo aberranti i tagli alle pensioni di chi fa lavori usuranti e per i ‘precoci’. 
Ricordo ancora un comizio di Salvini che diceva ‘Se vinciamo le elezioni e non cancelliamo la Fornero facendo Quota 41 siete liberi di spernacchiarmi.’ Ora cosa dovremmo rispondere a chi ha preso i voti dei miei colleghi promettendo di cancellare la Fornero e poi andando perfino a peggiorarla?

Cosa risponde la Cub: Si tratta di attendere tre anni, il 2029, lo spiega il rapporto della Ragioneria generale dello Stato, quando scatteranno ulteriori tre mesi di lavoro prima della pensione. Già nel 2027 è previsto un mese in più per poter lasciare il lavoro, nel 2028 altri due mesi ancora, a partire dal 2029 l’età per la pensione di vecchiaia arriverà a 67 anni e sei mesi.
Quando scrivevamo che nel prossimo decennio saremmo andati in pensione a 68 anni venivamo accusati di mettere il carro davanti ai buoi, per la pensione anticipata serviranno 43 anni e 4 mesi per gli uomini e un anno in meno per le donne.
E’ bene ricordare che il governo, con la manovra di Bilancio di fine 2025, ha ridotto l’aumento dell’età lavorativa a due mesi ma solo per il prossimo anno, nel 2028 torneremo a tre. E poi i tre mesi nel 2029, poi ancora altri due mesi nel 2031.
Da qui a meno di 15 anni ci vorranno oltre 68 anni di età per uscire dal mondo del lavoro, nel 2050 alla pensione arriveremo a 69 anni. E meno male che volevano Cancellare la Legge Fornero…”

 

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