Comunicato ai lavoratori.
Napoli, 17 febbraio 2026. Stamattina sono scesi in presidio presso la direzione amministrativa dell’ospedale Pascale di Napoli tutti i lavoratori degli appalti che prestano servizio presso la struttura sanitaria, affiancati dalle Organizzazioni Sindacali USB Lavoro Privato, Fisal Cisal, Flaica CUB, FIM CISL e FIOM CGIL.
Motivo della protesta, la decisione della direzione sanitaria di non permettere più, dal prossimo 1° marzo, l’ingresso nel parcheggio dell’ospedale ai soli dipendenti degli appalti, da oltre 20 anni lavoratori della struttura nei servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione, logistica, vigilanza, eccetera, nonostante siano parte integrante e necessaria per il regolare funzionamento delle attività sanitarie.
Parliamo di lavoratori che appartengono ai servizi minimi essenziali, che vivono di “salari poveri” e precarietà, ai quali, soprattutto durante il periodo Covid-19, era stata etichettata la definizione di “eroi degli eroi”, in quanto garantivano la salute e la sicurezza di medici, infermieri ed operatori sanitari tutti.
Oggi, se da una parte, come OO.SS., continuiamo a batterci per la loro internalizzazione e stabilizzazione, per cui stiamo provando ad aprire un canale di dialogo con la neo amministrazione regionale, dall’altra ci battiamo per l’aumento dei salari, il miglioramento delle loro condizioni di lavoro e l’abbattimento di ogni forma di discriminazione nei riguardi dei loro colleghi quotidiani, dipendenti diretti del servizio pubblico.
Dopo una breve assemblea, una delegazione dei lavoratori è stata ricevuta dall’amministrazione sanitaria, che, pur motivando le ragioni del provvedimento a garanzia della sicurezza di tutti, ha aperto ad un dialogo con i rappresentanti dei lavoratori per cercare una soluzione che metta ovviamente al centro la sicurezza di pazienti, personale ospedaliero e personale in appalto, come giusto che sia, ma che venga anche incontro alle esigenze di chi di notte e di giorno, 365 giorni l’anno, è costretto a venire a lavorare con le proprie auto per motivi di mancanza di alternative o di costi eccessivi per i parcheggi a pagamento della zona.
L’incontro si è concluso con un aggiornamento previsto per mercoledì 25 febbraio prossimo alle ore 11.00, intanto le parti analizzeranno la fattibilità delle proposte discusse stamattina, dalla ricerca di ulteriori spazi da adibire ad area sosta, all’alternanza con le auto del personale sanitario diretto, fino all’investimento di nuove risorse economiche per supportare le esigenze del personale in appalto, coinvolgendo le ditte, che non possono non assumersi la responsabilità di una situazione che rischia di provocare ricadute anche sui contratti con le Committenti e specialmente sul servizio da erogare.
Le OO.SS. tutte sperano in una risoluzione positiva della problematica, in caso contrario sono pronte a mettere i campo tutte le azioni che la legge consente loro, fino alla proclamazione di uno sciopero di tutti gli appalti in servizio presso l’ospedale Pascale.
USB Lavoro Privato
Fisal Cisal
Flaica CUB
FIM CISL
FIOM CGIL
