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A Malpensa e Linate sospensioni lavorative discriminatorie

Con il criminale attacco da parte degli Stati Uniti d’America e di Israele all’Iran, dopo quello al Venezuela, che porterà sicuramente l’aumento delle spese energetiche che pagheranno i lavoratori italiani, ora si aggiunge da parte delle aziende anche la beffa della sospensione lavorativa a carico dei singoli lavoratori.

Infatti, chi velatamente e chi imponendo arbitrariamente la cancellazione del turno, i lavoratori vengono invitati a non presentarsi al lavoro.
Mentre solo alcuni giorni fa, abbiamo assistito al blocco delle ferie invernali ed all’intervento del ministro Salvini per impedirci di scioperare con la scusa delle olimpiadi, adesso i lavoratori vengono lasciati a casa senza retribuzione o addirittura a carico loro con ferie e r.o.l..

Ricordiamo che le disposizioni di legge e contrattuali prevedono espressamente l’obbligo in capo al datore di lavoro nel provvedere alla retribuzione completa ed a fornire al lavoratore l’intera prestazione lavorativa, non sono ammesse queste forme di pressione.
A fronte evidenti problemi legati a fattori come sono stati i mesi del covid e lo sono adesso per la guerra scatenata da Trump e di Israele, vi sono gli strumenti necessari a cui attingere in modo non discriminatorio. (cassa integrazione).

Ricordiamo che, mentre alcune aziende pretendono le tre giornate incrementali all’anno o le sostituiscono con l’erosione dei r.o.l., adesso si cerca di scaricare il problema sui lavoratori, penalizzandone solo alcuni, mentre altri continuano imperterriti a non subire nessuna diminuzione di orario.

TUTTO QUESTO NON PUO’ ESSERE ACCETTATO! RIFIUTIAMO LE SOSPENSIONI DISCRIMINATORIE.

Cub trasporti Linate – Malpensa
(scarica il comunicato)

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