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Trump e i suoi sodali vanno fermati

Ripercussioni della guerra pesanti, l’inflazione ha superato il 20%, la Cub con Sgb e Adl chiede che il Governo attivi le leve diplomatiche per evitare di finire nel precipizio. 

Dopo l’ultimatum di the Donald la notte scorsa all’Iran – Un’intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile” – che oggi è rientrato in attesa dei colloqui per una trattativa che scongiuri nuove minacce globali da parte di Stati Uniti e Israele, i sindacati di base chiedono che dopo un mese di bombardamenti sull’Iran e migliaia di morti, il governo italiano e l’Europa intervengano per fermare questa escalation. 

La realtà diventa un incubo – commentano le segreterie nazionali Cub, Sgb e Adl Varese – Trump minaccia di radere al suolo l’Iran e di riportarlo all’età della pietra. Il Presidente USA ha irresponsabilmente affermato di essere pronto a radere al suolo “un’intera civiltà”, neppure Hitler era arrivato a tanto.

I Governi europei, ad eccezione dello spagnolo Sanchez, non reagiscono e nulla fanno per fermare le follie di Trump e Netanyahu, disinnescando il rischio di un conflitto mondiale che, ogni giorno che passa, appare sempre più probabile ed imminente.

Paradossale il balbettio della Meloni che sussurra timidamente di “non condividere” i bombardamenti avviati da Trump sull’Iran, invece di attivare tutte le leve diplomatiche per evitare che il mondo finisca nel precipizio ove lo spingono Trump e il Governo USA, con la collaborazione del genocida Netanyahu che la premier italiana evita addirittura di nominare, pur di nasconderne le responsabilità.

E’ del tutto evidente – prosegue il comunicato – che l’inasprirsi del conflitto in Medio Oriente innescherebbe una reazione difficile da fermare. Serve un intervento deciso e immediato!

Le conseguenze della Guerra in Iran, in Libano e Palestina si fanno sentire e sono inaccettabili: già oggi sono migliaia i morti, per non parlare delle ripercussioni economiche pesantissime. INTERE FILIERE PRODUTTIVE IN ITALIA E NEL MONDO SI STANNO FERMANDO. A brevissimo saranno diverse le aziende che chiederanno ulteriori sacrifici: tagli occupazionali, ulteriore precarietà e mancati recuperi del potere di acquisto dei salari, come non fossero stati sufficienti i rinnovi dei contratti siglati dai “soliti noti” con aumenti intorno al 6%, a fronte di una inflazione che, per i beni di prima necessità, ha superato il 20% e si annuncia che crescerà ancora.

La Cub, Sgb e Adl Varese hanno già formulato alle altre sigle sindacali di base la proposta per un’immediata indizione di SCIOPERO GENERALE CONTRO LA GUERRA, L’ECONOMIA DI GUERRA, IL GENOCIDIO IN PALESTINA, I SACRIFICI SALARIALI E NORMATIVI PER I LAVORATORI, I LICENZIAMENTI E PER INVESTIMENTI NELLA SANITÀ, NELLA SCUOLA E NEI TRASPORTI, e rivolgono un appello al Governo italiano affinché rompa il silenzio sull’incombente minaccia dell’allargamento del conflitto, sulle migliaia di morti in Iran, Libano e Gaza, rilanciando anche un intervento diplomatico per far cessare il conflitto tra Russia e Ucraina.

NON È IL MOMENTO DI TERGIVERSARE. NON È L’ORA DEI TATTICISMI. Le guerre vanno bandite immediatamente. E’ troppo alto il prezzo da pagare per lavoratori e masse popolari. E’ INACCETTABILE CHE SI CONTINUI A MORIRE PER LE FARNETICANTI PRETESE DI EGEMONIA POLITICA ED ECONOMICA DEL GOVERNO USA E DI QUELLO ISRAELIANO. Fermiamo la macchina di morte – Fermiamo la guerra

7 aprile 2026  CUB – SGB – ADL VARESE

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Carburante razionato in 4 aeroporti italiani: la chiusura di Hormuz si abbatte sui trasporti“, In Italia i primi segnali sono arrivati in quattro scali: Milano Linate, Bologna, Treviso e Venezia. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto Antonio Amoroso Cub trasporti, 7 aprile 2026.

Sindacati di base, ‘ripercussioni della guerra pesanti, inflazione ha superato il 20%’
Cub, Sgb, Adl: ‘governo attivi leve diplomatiche per evitare di finire nel precipizio’
07 Aprile , 17:50
(ANSA) – MILANO, 07 APR – “E’ paradossale il balbettio della Meloni che sussurra timidamente di ‘non condividere’ i bombardamenti avviati da Trump sull’Iran, invece di attivare tutte le leve diplomatiche per evitare che il mondo finisca nel precipizio ove lo spingono Trump ed il Governo Usa, con la collaborazione del genocida Netanyahu”. Lo affermano in una nota i sindacati di base Cub, Sgb e Adl. “E’ del tutto evidente che l’inasprirsi del conflitto in Medio Oriente innescherebbe una reazione che nessuno potrà essere in grado di fermare. Serve un intervento deciso ed immediato! Le conseguenze della Guerra in Iran, in Libano e Palestina si fanno sentire e sono inaccettabili: già oggi sono migliaia i morti, per non parlare delle ripercussioni economiche pesantissime: intere filiere produttive in Italia e nel mondo si stanno fermando”, aggiungono i sindacati di base. “A brevissimo saranno diverse le aziende che chiederanno ulteriori sacrifici: tagli occupazionali, ulteriore precarietà e mancati recuperi del potere di acquisto dei salari, come non fossero stati sufficienti i rinnovi dei contratti siglati dai ‘soliti noti’ con aumenti intorno al 6%, a fronte di una inflazione che, per i beni di prima necessità, ha superato il 20% e si annuncia che crescerà ancora”, concludono Cub, Sgb e Adl. (ANSA).

 

 

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