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GPI a Roma in presidio al MEF per lo sciopero generale del 29

I GIOVANI PALESTINESI ITALIANI (GPI) SARANNO IN PRESIDIO CON LA CUB, I SINDACATI DI BASE E TUTTE LE REALTA’ CHE SI OPPONGONO ALLA GUERRA E ALL’ECONOMIA DI GUERRA, AL GENOCIDIO PERPETRATO IN PALESTINA, IN PARTICOLARE A GAZA E NEI TERITORI OCCUPATI.

IL RITROVO PER IL PRESIDIO DI ROMA NELLA GIORNATA DI SCIOPERO GENERALE DI VENERDI’ 29 MAGGIO E’ ALLE ORE 9.30 DAVANTI LA SEDE DEL MINISTERO ECONOMIA E FINANZA, IN VIA XX SETTEMBRE 97.

Il 29 maggio partecipiamo e supportiamo lo Sciopero Generale contro la guerra, l‘economia di guerra e l’aumento delle spese militari, contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini dal Governo di Israele in Palestina e Libano nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela, Iran e a Cuba – per il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flottila e per le sanzioni ad Israele e USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA.
Come lavoratori e lavoratrici abbiamo il dovere storico di rispondere compatti e uniti anche dall’Italia, perché la gravità della situazione ci impone di mettere da parte ogni tipo di divisione per la pratica di un obiettivo comune.
Abbiamo la responsabilità di fermare la guerra imperialista: Il 22 settembre 2025, il 3 e il 4 ottobre 2025, ci hanno mostrato che è pienamente possibile. Il governo Meloni, come l’alleato sionista, non è mai stato così in difficoltà, ed è nostro dovere approfittare del momento, anche per rispondere organizzati al violento attacco ai lavoratori e al diritto di sciopero, proprio nel momento in cui questo si riafferma come strumento politico decisivo.
La guerra che sta massacrando i nostri popoli è la stessa che sta armando il governo italiano qui, è la stessa che pesa sul carovita e sui carrelli della spesa dei lavoratori e delle lavoratrici, che li precarizza sempre di più e li sottopone a stipendi da fame. La nostra lotta è una, perché, il nemico è uno: le politiche di riarmo e di supporto materiale al sionismo sono le stesse che schiacciano i lavoratori nella morsa di miseria e sfruttamento.
La morsa repressiva che sta tentando di criminalizzare la legittima lotta dei lavoratori è la stessa che sta colpendo i palestinesi in Italia su procura di Israele. I fondi pubblici sottratti alla sanità e al welfare sono gli stessi che vengono investiti nel portafoglio della guerra imperialista.
Per questo motivo scendiamo in piazza al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici il 29 maggio.

29 MAGGIO SCIOPERO GENERALE FERMIAMO LA GUERRA IMPERIALISTA
25.5.2026
G.P.I. (Giovani Palestinesi d’Italia)
(Comunicato)

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