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Sciopero ferroviario del 11-12 giugno 2026

Comunicato di fine sciopero ferroviario del 11-12 giugno 2026

Con un’alta partecipazione allo sciopero, attestata non solo dalla soppressione dei treni, i ferrovieri di tutti i settori respingono le politiche di privatizzazione che stanno alla base delle compressioni di salari e diritti, della precarizzazione delle norme di sicurezza del trasporto, del disimpegno dalla manutenzione come settore chiave della sicurezza di esercizio, del disinteresse per salute sicurezza e condizioni di lavoro, dello spacchettamento del servizio ferroviario, dell’esternalizzazione delle filiere di lavoro, dell’abbandono del settore merci alle compagnie private ed in prospettiva di tutto il comparto.

Continua con oggi, determinata e non ignorabile, la lotta contro un sistema che mira alla progressiva solitudine degli operatori ferroviari, alla frantumazione delle società davanti ad un diritto alla mobilità che richiede al contrario progettazione, programmazione nonché unica gestione nazionale delle risorse: impianti, investimenti, personale.
Il CCNL appena firmato nel 2025 e a breve in scadenza va in direzione contraria agli interessi di lavoratori e utenti. I ferrovieri tengono per ferme le rivendicazioni espresse nella loro piattaforma. In questo appuntamento di oggi tutte le forze vitali presenti in ferrovia convergono al comune obiettivo: sindacalismo di base e assemblee autoconvocate.

Assente pur dopo aver proclamato lo sciopero e poi abbagliato dalle luci delle promesse del Ministero, il sindacato firmatario resta fedele alla propria natura e manca ancora una volta il lato giusto su cui stare. I ferrovieri lo sanno: hanno visto quelle segreterie siglare i peggioramenti, le hanno viste balbettare scuse, le hanno viste sganciarsi dalle lotte. Tutti hanno letto che a quelle non importa l’ultimo passaggio di messa a gara del Servizio Universale, quanto di poter essere consultate sulle modalità di attuazione ed accompagnare così la ristrutturazione privatistica. Ma al Ministero hanno fatto male i conti e la loro unica preoccupazione di scongiurare lo sciopero li ha portati a sbagliare gli
inviti: non sono più i tempi delle caramelle ai bambini, la convocazione andava piuttosto indirizzata alle decine di migliaia di ferrovieri che non ci stanno e oggi hanno scioperato.

12 giugno 2026, cubtrasporti.cub@gmail.com segreteria@sindacatosgb.it
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