Dall’8 settembre i 38 voli settimanali di Amazon non atterreranno più a Malpensa ma all’aeroporto di Brescia, che dista oltre 150 chilometri da Mxp e a pochi minuti di volo.
Evidentemente Amazon ha trovato presso lo scalo di Montichiari, favorita dal gestore aeroportuale e dalle legislazioni in merito, condizioni economiche più favorevoli (!?). Con questa decisione in Bcube-Mle di Malpensa si prospettano 190 esuberi. Ricordiamo che al magazzino del T2 operante solo per le merci di Amazon, da 10 anni, circa 190 lavoratori di cui il 75% è precario, con contratti basati sulla stagionalità inesistente sottoscritta da accordi sindacali firmati dalle OO.SS confederali e flai.
Le ricadute in termini sociali ed economiche di questa decisione di Amazon sono ora interamente sui lavoratori e sulla collettività (ammortizzatori sociali).
ITALIA TERRA DI CONQUISTA?
L’intero quadro politico regionale si sta pronunciando sulla questione ponendo al centro però solo i problemi relativi alla ricollocazione dei lavoratori. Nessun intervento a livello nazionale per condizionare l’operato delle multinazionali viene ipotizzato.
Il trasporto aereo italiano è volutamente lasciato in balia delle compagnie aeree straniere che operano indisturbate a loro piacimento senza nessun vincolo.
IL CARGO DI MALPENSA CAMBIA LA SUA NATURA?
II Governo, attraverso la cassa depositi e prestiti, ha deciso di entrare in Bcube-Mie con una quota azionaria (25%), che con questi capitali ha avviato l’acquisizione di Alha. Il dubbio che questa operazione, ora al vaglio del Garante della concorrenza, possa essere collegata alla decisione governativa di favorire il settore dell’industria bellica viene confermato dal fatto che l’Aeronautica Militare ha aperto un suo ufficio al 6° piano del cargo di Malpensa e solo alcune settimane fa i suoi vertici militari hanno visitato i magazzini di Bcube-Mle. È noto, infatti, che per il trasporto aereo di materiale bellico pesante servono piste e magazzini che solo alcuni aeroporti italiani hanno. Da qui la decisione del governo, che però tace sull’inchiesta in atto della magistratura sull’operato dei proprietari di Bcube-Mle in materia di evasione fiscale e utilizzo di lavoratori precari.
Come Cub trasporti ribadiamo che nessun lavoratore deve perdere il posto di lavoro.
Che occorre porre delle precise regole sull’operato delle società aeroportuale a tutela dei lavoratori e dei cittadini.
Che alla lotta perché Amazon resti a Malpensa va legata la lotta per contratti fissi e duraturi per i lavoratori e perché non ci siano più casi di 10 anni di precariato. 8/2026
Che il cargo di Malpensa non deve diventare un aeroporto militare.
Milano, 08 luglio 2026
CUB Trasporti Linate Malpensa
