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Sciopero ferroviario per salari, apprendisti e lavoro notturno

Comunicato Stampa

Roma, 23 Luglio 2026

Cub, “Sciopero del trasporto ferroviario per ottenere un aumento dei salari, la tutela degli apprendisti e del lavoro notturno”

“Abbiamo proclamato lo sciopero del Trasporto ferroviario dalle 21 di questa sera 23 Luglio, alle 21 di domani 24 Luglio.

Abbiamo deciso di condurre lotte per migliorare le condizioni di lavoro e fermare i meccanismi di peggioramento: a partire dalla collusione sindacale con le strategie di privatizzazione delle imprese, ad esempio”

Lo dichiara Antonio Amoroso, Segretario Nazionale della Cub Trasporti.

“Mettiamo in discussione ogni punto del lavoro concepito fin qui, dalla salute alla sicurezza di esercizio, dal recupero salariale in linea con l’inflazione all’orario di lavoro, alla tutela degli apprendisti a quella sul lavoro notturno.
Chiediamo, aggiunge ancora Amoroso, l’inversione delle esternalizzazioni e non ultima la questione dell’età per la pensione. Il CCNL firmato dai soliti, senza confronti con i lavoratori, è il vecchio scambio fra diritti e monetizzazione, per giunta del tutto insufficiente.

“Nel frattempo, e fuori dal passaggio contrattuale, proseguono le scosse telluriche nel settore che smottano intere filiere di lavorazioni: tagli di personale e cumuli di lavoro, esternalizzazioni, accordi territoriali, di settore, di impianto che modificano gli orari di lavoro, generano la moltiplicazione per separazione dei soggetti societari, la deregolamentazione dove poi vige solo la catena di comando del momento, definizione di decisioni industriali solo sull’aspetto profitto, la vendita in borsa del settore AV, le gare di appalto del servizio IC e la consegna al mercato del settore merci che ha determinato il fallimento di Mercitalia pur essendo fra le società più grandi del settore”, dice ancora Amoroso.

“Contro il mero costo del lavoro in spirali di ribasso umilianti; a tutela dei ferrovieri, inascoltati fin qui se non a distanza per vedere cosa possa tenerli buoni e fermi davanti a queste ristrutturazioni padronali, non resta che continuare a battere i pugni e far sentire il proprio dissenso. Scioperare per stanchezza. Scioperare per non finire sotto a un treno o sotto un nuovo padrone di appalto. Scioperare per non chiudere le attività o dover cambiare impianto a centinaia di chilometri. Per non piangere domani altri morti dei tagli e del profitto. Per fermare un processo di iniquità e impoverimento.

Scioperare col supporto delle Assemblee. Per un CCNL unico per tutti. Scioperare perché con i nostri soldi privatizzano mobilità, sanità, istruzione nonché la folle corsa agli armamenti.

SCIOPERO DELLE ATTIVITÀ FERROVIARIE dalle 21.00 di giovedì 23 luglio alle 20.59 di venerdì 2026

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