Produzioni verso la Polonia e la Spagna, lavoratori in sciopero e in presidio permanente dal 15 ottobre. La FLMUniti-CUB chiede garanzie occupazionali a Ficosa e un confronto alla Regione Campania.
Da giovedì 15 ottobre le lavoratrici e i lavoratori della Ficomirrors di Morcone, in provincia di Benevento, sono in sciopero e in presidio permanente davanti ai cancelli dello stabilimento. Alla mobilitazione partecipano fin dal primo giorno anche le lavoratrici e i lavoratori aderenti alla FLMUniti-CUB di Benevento, in difesa dell’occupazione e dei salari, di fronte a prospettive produttive sempre più preoccupanti.

Il gruppo Ficosa ha annunciato il trasferimento in Polonia della nuova produzione degli specchietti retrovisori destinati al Fiat Ducato, una delle principali commesse dello stabilimento sannita. Una decisione che apre pesanti interrogativi sul futuro degli oltre 200 dipendenti. Senza nuove assegnazioni produttive e investimenti, il rischio è un drastico ridimensionamento degli organici, con conseguenze anche sull’indotto.
Negli ultimi anni, come FLMUniti-CUB, abbiamo già sollevato le criticità legate al progressivo disinteresse del gruppo Ficosa verso la controllata di Morcone, segnalando il rischio di un impoverimento industriale dello stabilimento. Le preoccupazioni non riguardano soltanto il Ducato: da quanto emerso, anche la produzione di componentistica destinata all’Iveco Daily è stata recentemente trasferita in Spagna. Una successione di scelte che pone una domanda precisa: quale futuro produttivo intende garantire l’azienda a Morcone?

Denunciamo inoltre che, per l’ennesima volta, Ficosa ci ha esclusi dai confronti sul futuro dello stabilimento, nonostante la presenza di nostri iscritti e una storia di rappresentanza che in passato ha visto anche l’elezione di nostri delegati nelle RSU. Riteniamo inaccettabile questa esclusione, soprattutto quando sono in discussione l’occupazione e il reddito di molte famiglie.
Ma questa vertenza va oltre i cancelli della fabbrica. In un territorio già segnato dalla carenza di lavoro e dall’emigrazione, la perdita di produzione colpirebbe non solo i dipendenti, ma anche l’indotto e l’economia locale, aggravando un problema già diffuso nel Mezzogiorno: meno occupazione, salari insufficienti e famiglie costrette a lasciare la propria terra.

Non possiamo accettare che la competitività dei grandi gruppi industriali venga costruita trasferendo le produzioni dove il costo del lavoro è più basso, lasciando ai territori disoccupazione e impoverimento. Non si può continuare a parlare di rilancio del Mezzogiorno mentre realtà produttive consolidate rischiano di essere progressivamente svuotate.
Chiediamo a Ficosa garanzie occupazionali, nuove assegnazioni produttive e un piano industriale concreto per Morcone. Anche la Regione Campania e le istituzioni competenti devono assumersi le proprie responsabilità, promuovendo un confronto con tutte le rappresentanze sindacali e pretendendo impegni verificabili dall’azienda.
Continueremo a sostenere la mobilitazione e ci riserviamo ogni iniziativa necessaria a salvaguardare l’occupazione e i salari.
A Morcone vanno difesi i posti di lavoro, i salari e la continuità produttiva. Le scelte industriali di Ficosa non possono ricadere sulle famiglie e su un territorio già segnato dalla perdita di occupazione e dall’emigrazione.
Benevento (BN), 16 ottobre 2026
FLMUniti CUB Benevento
