Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Sciopero generale del 30 ottobre 2026


Venerdì 30 ottobre 2026
, Anche la Cub, con le categorie che hanno aderito, era nelle piazze e nei cortei nel Paese al fianco di migliaia di studenti e lavoratori, contro il carovita e per contestare le scelte economiche del governo Meloni, che destina fondi alle armi e taglia su welfare, scuola, università tralasciando i ceti meno abbienti e i più fragili. 













Come in altri Paesi europei, su tutti la Francia da cui sono partite le manifestazioni più imponenti degli studenti medi e universitari, anche in Italia masse di giovani e lavoratori convergono nella protesta riunendo le istanze di interi settori della società e del mondo del lavoro, della cultura e della scuola che unitamente si oppongono alle scelte belliciste e di adesione alle strategie geopolitiche che provengono in primis da Washington.

Dai cortei di oggi è arrivato un sonoro NO alla guerra, al riarmo e la richiesta al Governo di un cambio di passo sulla Finanziaria che sta per essere votata.

Al fianco dei portuali, la categoria che nei principali scali del pianeta ha indetto questa giornata unitaria di sciopero e boicottaggio del traffico di armi che transitano dirette in Israele e non solo.











Unificare i movimenti di lotta degli studenti e dei lavoratori e dare continuità a questa mobilitazione è l’obiettivo che si pone, a partire dalle prossime mobilitazioni nazionali e internazionali da quella degli inquilini rilanciata dalla Spagna per l’11 novembre, allo sciopero generale in Italia il prossimo 20 novembre fino a quello del 4 dicembre delle sigle sindacali di base.

👉🏻 Estratto dal servizio di Rainews 24, ore 18:45

Milano, oggi venerdì 30 novembre, almeno 10.000 persone in corteo, gli studenti partivano dal Politecnico, i lavoratori con lo spezzone dalla Stazione Centrale, si sono poi riuniti in un unico lunghissimo corteo che da piazzale Loreto ha raggiunto l’imbocco della Tangenziale est di Milano.
Video, Enrico Baroni e Giovanni Cucchi, della Cub.

Brescia, Piazza della Loggia, almeno in 5000 gli studenti che hanno animato la giornata di sciopero e il corteo cittadino.

A Torino, studenti e professori insieme come nelle scorse manifestazioni in cui i docenti hanno fatto ‘cordone’ a protezione dei loro alunni.

La Cub era in piazza con gli Studenti a Volterra e a Pisa nello spezzone con i Cobas.
Decine di lavoratori e lavoratrici hanno partecipato al corteo con la Cub, importanti le adesioni nelle cooperative, nel verde di Manutencoop, nei servizi alla persona, interi uffici chiusi all’Università e al Comune.

La partecipazione al corteo è stata significativa, si sono incontrate più generazioni unite dall’opposizione alla Guerra, ai sacrifici imposti ai salari e alle pensioni, all’erosione del potere d’acquisto, alla perdita di potere contrattuale.

Preoccupa il progressivo de-finanziamento di sanità e istruzione pubblica per favorire il riarmo. Migliaia di persone nelle piazze a ribadire la loro ferma opposizione ai sacrifici imposti alle classi sociali meno abbienti e alla classe media, per rivendicare più aliquote fiscali e una tassazione progressiva.

Video, Federico Giusti, Cub Pisa.

Firenze c’è, Video dal corteo di oggi venerdì 30 ottobre; Video dalla manifestazione a Firenze.

Flaica Cub di Crotone, in Calabria, insieme agli agricoltori tra le categorie più schiacciate dal carovita, ricevono pochi centesimi per prodotti che il consumatore finale trova nei supermercati a prezzi più che decuplicati.
Link al Video dal corteo.


Catania
, Intervento di Cub Sur “Unità d’azione del Sindacalismo di Base Indipendente ed Alternativo”, No al padronato e ai sindacati pronta firma che “spartiscono” con la Meloni e l’ Aran. 7000 Catanesi contro il declino.

CUB © 2022. Tutti i diritti riservati.