In seguito all’ultima riunione tenutasi, è emersa la volontà da parte delle aziende coinvolte nella cessione del ramo d’azienda della cooperativa CFT di Pontedera (PI), di portare a conclusione la procedura di cessione del ramo d’azienda da CFT a Manutencoop e di avviare la raccolta delle firme già dalla prossima settimana. Proprio per questo come Cub abbiamo deciso di convocare un’assemblea sindacale retribuita per venerdì 23 ottobre, dalle ore 14:00 alle ore 15:30 (ora in corso). Durante l’assemblea verranno illustrate le ultime novità, le indicazioni emerse dagli incontri precedenti e le considerazioni del sindacato sugli accordi proposti.
“Il nostro obiettivo – comunica la federazione provinciale Cub di Pisa – è fornire a ciascun lavoratore tutte le informazioni e gli strumenti necessari per valutare la propria posizione e compiere una scelta nel modo più libero, informato e consapevole possibile. Riteniamo quindi importante la partecipazione di tutti, vista la delicatezza delle decisioni che saremo chiamati a prendere.”
La cessione di ramo d’azienda cosa e chi riguarda
Sulla vendita di un ramo di azienda della Cooperativa CFT ad altra cooperativa toscana, la CUB si era attivata a fine settembre di quest’anno, scrivendo al Prefetto e attivando le procedure per lo sciopero, dichiarando lo stato di agitazione nella cooperativa medesima e, con una lettera alle Prefetture e alla Commissione nazionale di Garanzia, dando inizio alla procedura di legge per arrivare allo sciopero e prima ancora esperire al tentativo di conciliazione previsto dalle normative di legge.
“Partita la procedura per espletare la procedura di raffreddamento\ tentativo di conciliazione ai sensi dell’art 2 comma 2 della 146\90 è bene spiegare l’oggetto del contendere: Il personale CFT appartenente al ramo Facility, tra cui dipendenti del verde, delle pulizie, dei cimiteri e delle Manutenzioni edili, è interessato alla cessione di ramo di azienda alla cooperativa Manutencoop di Pontedera. Nel corso di alcuni incontri, tenutisi tardivamente per deliberata scelta di CFT, la CUB ha chiesto di avere documentazione inerente il passaggio di personale da cooperativa a cooperativa inviando alcune diverse rivendicazioni sindacali emerse dalla assemblea dei lavoratori. Queste rivendicazioni partono dalla necessità di assumere il personale a tempo determinato prima del passaggio a nuova cooperativa e, ove non sia possibile questa scelta, che i contratti a tempo determinato possano avere la precedenza assoluta nelle future assunzioni. Molti lavoratori contestano l’eccessiva fretta con cui CFT vuole cedere il ramo di azienda senza prima avere vagliato tutti i contratti individuali, i livelli, le voci stipendiali, la presenza eventuali di superminimo ecc. La fretta è accompagnata da una proposta di accordo campale che porrebbe fine a ogni futura rivendicazione da parte dei lavoratori sia rispetto alla cooperativa cedente che a quella acquirente.
Ci sono poi in ballo le somme per completare il pagamento della quota socio a CFT, che in molti casi rappresentano cifre non indifferenti. L’idea che poi i lavoratori debbano essere costretti a diventare soci anche della nuova cooperativa non piace a tanti che hanno dovuto pagare 10 mila euro di iscrizione a CFT, rinunciare a QUATTORDICESIME mensilità nel passato come forma di solidarietà dei soci alla COOPERATIVA, alle prese con situazioni debitorie preoccupanti, FRUTTO DI SCELTE AZIENDALI PASSATE ed ESTRANEE AGLI INTERESSI DEI SOCI STESSI.
La CUB invita tutte le organizzazioni sindacali a unirsi per impedire la firma di accordi che avrebbero solo ripercussioni negative sulla forza lavoro. Non siamo contrari alla cessione di ramo di azienda se questa è la sola soluzione per salvaguardare i posti di lavoro, siamo invece contrari all’ipotesi che tale cessione comporti perdita di salario, di diritti acquisiti senza garantire ai precari un posto di lavoro. Lo stato di agitazione e il tavolo prefettizio restano i soli strumenti per arrivare allo sciopero e far valere i nostri diritti.”
CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE PISA, 25 Settembre 2026
