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Ferrovieri: enorme la partecipazione allo sciopero nazionale indetto da CUB e SGB

Su 4272 treni previsti:
➢ Cancellati il 54%
➢ Riprogrammati il 5%
Miltissimi ritardi.

Enorme la partecipazione dei ferrovieri allo Sciopero Nazionale indetto da Cub Trasporti e Sgb per il 9 e 10 gennaio 2026.
Chiaro il messaggio della categoria: la morte del ferroviere Alessandro Ambrosio non è una fatalità e i ferrovieri non accettano più di sopportare i danni di una organizzazione del lavoro che garantisce il profitto aziendale e non tutela la sicurezza dei lavoratori e la qualità del servizio.

I FERROVIERI ITALIANI LANCIANO IL LORO GRIDO DI ALLARME: BASTA MORTI, AGGRESSIONI, RISCHI PER LA SALUTE E L’INCOLUMITÀ INDIVIDUALE DEGLI ADDETTI NELL’INTERO COMPARTO FERROVIARIO.

La categoria dei ferrovieri subisce le conseguenze di una organizzazione del lavoro irresponsabile, improntata sui tagli del personale nei posti chiave e basata sul lavoro in solitudine nelle stazioni, sui treni, nelle biglietterie, nelle manutenzioni, nelle pulizie. Ovunque!

La salute e sicurezza dei lavoratori è da tempo che viene subordinata alle logiche di profitto, a cui hanno abdicato le organizzazioni sindacati che firma-dopo-firma, accordo-dopo-accordo, hanno voltato le spalle alla categoria, pur di tutelare i loro privilegi e i loro vantaggi.

I Ferrovieri non ci stanno a subire in silenzio e hanno aderito in massa allo Sciopero Nazionale di ieri e di oggi, per far sentire la loro voce, ad un Governo che blatera di ordine e disciplina ma poi si guarda bene dal garantire le risorse necessarie per mettere in sicurezza l’intero sistema ferroviario e per non costringere i lavoratori del settore a subire uno stillicidio di aggressioni e violenze.

Altro che investimenti per le armi e per la guerra! Altro che economia di guerra! Le risorse vanno investite per assicurare un servizio ferroviario che non metta a repentaglio la salute dei lavoratori e dei passeggeri.

Il Ministro Salvini, quello dell’inutile Ponte sullo Stretto, è arrivato il momento che prenda atto che i Ferrovieri rilanceranno le lotte e le mobilitazioni fino a quando, per loro, recarsi al lavoro non diverrà più un rischio e non saranno più esposti a subire le conseguenze di un sistema inaccettabile e pericoloso.

La morte di Alessandro, che con il suo sacrificio ha ribadito l’urgenza di un intervento non rinviabile, non sarà dimenticata ed il suo ricordo, insieme a quello dei tanti colleghi che hanno pagato un prezzo troppo alto alla irresponsabilità delle imprese, di molti sindacati e di tanti rappresentanti istituzionali, attraverserà le prossime iniziative che rilanceremo nelle prossime settimane.

10.1.2026

C.U.B. TRASPORTI – SGB

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