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Flaica Cub invia formale diffida riguardo le guide a Pompei

FLAICA CUB INVIA UN ATTO DI DIFFIDA per il ripristino, delle postazioni delle guide turistiche e per la tutela della corretta applicazione della normativa sulle visite guidate nel Parco Archeologico di Pompei:

E’ di venerdì 6 marzo la comunicazione formale che il segretario naz.le della Cub, Marcelo Amendola, ha inviato alla Direzione del Parco Archeologico di Pompei e, per conoscenza, al Ministero della Cultura, alla Regione Campania, all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), al Comune di Pompei, al Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli e all’ Autorità Garante della Concorrenza e del mercato.
La richiesta è quella di consentire ai colleghi di poter presidiare le zone adiacenti le biglietterie e gli ingressi in regime di autogestione; il ripristino delle postazioni delle guide turistiche; e ribadendo che è illegittimo ciò che avviene riguardo gli special tours.
Continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi dell’azione sindacale e ci saranno presento azioni più incisive per cui la diffida era un atto propedeutico.

Di seguito il contenuto della diffida:
La scrivente organizzazione sindacale FLAICA UNITI CUB – Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini, aderente alla Confederazione Unitaria di Base,
Via Carriera Grande, 32 1°P – scala A – Napoli (NA) – 0815543314 www.cubcampania.org
napoli@cub.it – cubnapoli@pec.it – cubcampania@pec.it rappresentativa tra gli altri delle guide turistiche abilitate operanti nel territorio della Regione Campania e presso il sito archeologico di Pompei, espone quanto segue.

In data 24 dicembre 2025 la scrivente organizzazione sindacale ha trasmesso alla Direzione del Parco Archeologico di Pompei una formale richiesta informativa qualificata e diffida volta ad ottenere chiarimenti in merito alla sospensione delle postazioni delle guide turistiche presso gli ingressi del sito archeologico, a tale richiesta informativa e diffida è stato risposto inviando una comunicazione di carattere generico con allegato il decreto direttoriale.
Successivamente, in data 7 gennaio 2026, la scrivente ha trasmesso alla Direzione del Parco una richiesta di accesso agli atti ai sensi della legge n. 241/1990, finalizzata ad acquisire la documentazione relativa ai provvedimenti eventualmente adottati in merito alla sospensione delle postazioni delle guide turistiche istituite presso il sito archeologico di Pompei con regolamento commissariale del 26 maggio 2010.
In data 5 febbraio 2026 la scrivente organizzazione sindacale ha inoltre trasmesso una comunicazione al Consiglio di Amministrazione del Parco Archeologico di Pompei rappresentando le rilevanti criticità derivanti dalla soppressione delle postazioni delle guide turistiche e le conseguenze professionali ed economiche prodotte sull’esercizio della professione di guida turistica nel sito archeologico.
Nonostante tali tentativi di interlocuzione istituzionale, risulta non vi sono state modifiche al decreto direttoriale del 23 dicembre 2025, recante il nuovo regolamento di accesso e fruizione del sito archeologico, e permane la soppressione delle postazioni delle guide turistiche tradizionalmente collocate in prossimità degli ingressi dell’area archeologica.
Tale decisione ha determinato la cessazione di un sistema organizzativo che per molti anni aveva consentito ai visitatori di poter usufruire, anche senza prenotazione preventiva, delle prestazioni professionali delle guide turistiche abilitate presenti presso gli ingressi del sito e sta inibendo l’attività professionale di coloro che regolarmente presidiavano presso le postazioni.

Orbene,
Il sistema dei presìdi presso i luoghi di particolare interesse turistico trova fondamento nell’articolo 15 della Legge Regionale Campania n.11 del 16 marzo 1986, disposizione che ha previsto l’istituzione di presidi permanenti turistici nei siti di maggiore rilevanza culturale al fine di consentire ai visitatori di avvalersi delle prestazioni delle guide turistiche abilitate.
Gli Scavi Archeologici di Pompei rientrano storicamente tra i luoghi nei quali tale modello organizzativo è stato applicato.
Secondo diversi pareri resi dall’Avvocatura regionale della Campania la citata disposizione normativa deve ritenersi tuttora vigente nell’ordinamento regionale.
Alla luce di tale quadro normativo la soppressione delle postazioni delle guide turistiche appare suscettibile di incidere su un istituto organizzativo previsto dalla normativa regionale e consolidatosi nel tempo come strumento di accoglienza e orientamento dei visitatori.
Regolamento commissariale sulle postazioni delle guide:
Le postazioni delle guide turistiche presso il sito archeologico di Pompei risultano inoltre disciplinate dal Regolamento del Commissario delegato per l’emergenza area archeologica di Pompei prot. n. 534 del 26 maggio 2010, che ha istituito un sistema organizzato di postazioni presso gli ingressi del sito con finalità di accoglienza dei visitatori e di assegnazione delle guide turistiche disponibili.
Tale sistema ha consentito per molti anni un accesso ordinato e trasparente ai servizi di visita guidata per i visitatori del sito archeologico.
Riferimento al capitolato tecnico della concessione dei servizi museali:
Ulteriori elementi di rilievo emergono con riferimento alla documentazione di gara relativa alla concessione dei servizi museali integrati del Parco Archeologico di Pompei.
Il Capitolato Tecnico della concessione prevede espressamente tra i servizi affidati al concessionario anche la gestione delle postazioni destinate alle visite guidate.

In particolare:
l’articolo 7.3 – “Servizi di accoglienza e informazioni” disciplina l’organizzazione dei servizi informativi e di assistenza ai visitatori;
il paragrafo 7.3.2 – “Servizio gestione postazioni visite guidate” (pagina 17 del capitolato) stabilisce che il concessionario debba gestire specifiche postazioni destinate alle visite guidate collocate presso gli ingressi dell’area archeologica.

A tali postazioni è demandata:
la registrazione giornaliera delle guide turistiche abilitate disponibili ad accompagnare i visitatori;
l’assegnazione ai visitatori che ne facciano richiesta di una guida registrata, secondo criteri oggettivi e cronologici di registrazione o secondo la lingua richiesta dai visitatori.
Il capitolato precisa inoltre che l’attività di guida turistica è esercitata in regime di libera professione e che il compenso professionale è determinato esclusivamente tra la guida turistica e il visitatore.
È altresì stabilito che in nessun modo l’attività del concessionario possa interferire o ostacolare l’attività professionale di guida turistica.
Alla luce di tali previsioni la presenza e il funzionamento delle postazioni destinate alla registrazione e all’assegnazione delle guide turistiche rappresentano un elemento strutturale del modello organizzativo previsto negli atti di gara.
La loro soppressione definitiva potrebbe pertanto incidere sull’assetto organizzativo previsto nella documentazione di gara e nelle condizioni di esecuzione della concessione.

Profili relativi ai cosiddetti “Special Tours”
Un ulteriore profilo che merita particolare attenzione riguarda l’organizzazione dei cosiddetti “Special Tours”, previsti nell’ambito dei servizi affidati al concessionario.
Secondo quanto risulta dalla documentazione di gara, tali percorsi sono descritti come visite accompagnate relative a luoghi ad accesso limitato o a percorsi tematici particolari.
Tuttavia, nella concreta applicazione operativa, tali attività appaiono configurarsi, come visite guidate analoghe a quelle tradizionalmente offerte dalle guide turistiche abilitate che proponevano la propria opera professionale presso le postazioni del sito archeologico (prima della soppressione) che dalle guide libere professioniste che operano tramite agenzie di viaggio, tour operator o rapporti diretti con i visitatori.
In altri termini, pur essendo formalmente presentate come iniziative tematiche o percorsi speciali, tali visite sembrerebbero, in molti casi, coincidere sostanzialmente con le normali attività di visita guidata del sito archeologico.
Tale circostanza merita particolare attenzione anche sotto il profilo della tutela della concorrenza.
Infatti, qualora tali visite vengano promosse e commercializzate direttamente attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Pompei e attraverso il concessionario dei servizi museali, esse potrebbero apparire agli occhi dei visitatori come l’offerta ufficiale o istituzionale delle visite guidate del sito.
In un contesto nel quale il Parco Archeologico rappresenta di fatto l’unico punto di accesso al sito e ai relativi flussi turistici, una simile configurazione potrebbe incidere sull’equilibrio del mercato delle visite guidate, generando una situazione nella quale i servizi promossi tramite il concessionario risultino avvantaggiati rispetto all’attività svolta dalle guide turistiche abilitate che operano in regime di libera professione.

Profili relativi alla normativa sulla professione di guida turistica
La Legge n. 190 del 2023, che disciplina l’esercizio della professione di guida turistica a livello nazionale, stabilisce che l’attività di illustrazione e interpretazione dei beni culturali nel corso di visite guidate possa essere svolta esclusivamente da soggetti in possesso della relativa abilitazione professionale.
Alla luce di tale disciplina, appare necessario ribadire che le attività di visita guidata organizzate all’interno del sito archeologico siano svolte nel pieno rispetto della normativa vigente.
Alcune segnalazioni ricevute dalle guide turistiche operanti nel sito archeologico suggeriscono inoltre che talune c.d. attività di accompagnamento nell’ambito di percorsi organizzati possano non essere sempre svolte da guide turistiche abilitate.
Tali circostanze, ove riscontrate, meriterebbero una verifica da parte delle autorità competenti al fine di garantire la corretta applicazione della normativa vigente.

Profili relativi alla tutela della concorrenza
Il Parco Archeologico di Pompei rappresenta di fatto un’infrastruttura essenziale per l’accesso al mercato delle visite guidate relative al sito archeologico.
Gli ingressi del sito costituiscono infatti il principale punto di incontro tra visitatori che vorrebbero una visita guidata last minute e professionisti del settore turistico disponibili a tale servizio.
Qualora l’organizzazione degli ingressi, impedisse alle guide turistiche abilitate disponibili ad offrire all’utenza servizi last minute o non preventivamente prenotati, di proporre la propria offerta in prossimità degli accessi al sito e contestualmente venissero promossi servizi di visita guidata organizzati attraverso il concessionario dei servizi museali, potrebbe determinarsi una situazione suscettibile di incidere sull’equilibrio concorrenziale nel mercato delle visite guidate relative al sito archeologico.
Una simile configurazione merita pertanto particolare attenzione sotto il profilo della tutela della concorrenza e della parità di accesso al mercato dei servizi turistici.

Tutto ciò premesso, la scrivente organizzazione sindacale invita e diffida la Direzione del Parco Archeologico di Pompei:
1. a non rinviare oltre il ripristino delle postazioni delle guide turistiche presso gli ingressi del sito archeologico;
2. nelle more del ripristino formale delle postazioni previste dalla documentazione di gara, a consentire alle guide turistiche abilitate di presidiare le aree in prossimità degli ingressi del sito archeologico, in regime di autogestione come storicamente avvenuto per molti anni, al fine di offrire ai visitatori l’opportunità di usufruire di visite guidate;
3. ad astenersi dal disporre o dal far disporre al personale di vigilanza o sicurezza l’allontanamento delle guide turistiche che si trovino presso gli ingressi del sito al solo fine di offrire ai visitatori l’opportunità di usufruire di visite guidate;
4. a garantire che eventuali attività di visita guidata organizzate all’interno del sito archeologico siano svolte nel rispetto della normativa vigente che disciplina l’esercizio della professione di guida turistica.

Richiesta di verifiche
La scrivente organizzazione sindacale chiede inoltre alle autorità competenti: all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) di valutare eventuali profili relativi alla corretta esecuzione della concessione dei servizi museali; al Comune di Pompei e alle Forze dell’Ordine territorialmente competenti di effettuare le verifiche ritenute opportune in ordine al rispetto della normativa vigente in materia di esercizio della professione di guida turistica. All’autorità garante della concorrenza e del mercato di verificare la sussistenza di possibili profili degni di censura.

Segreteria Nazionale FLAICA UNITI CUB
Sindacato Guide e Accompagnatori Turistici
(Scarica il documento)

🛑 Anche la senatrice del Movimento 5 stelle Felicia Gaudiano prende posizione riguardo quanto sta avvenendo presso il sito archeologico di Pompei, dove la direzione ha deciso di apportare sostanziali cambiamenti in particolare riguardo le guide turistiche finora accreditate.
Di seguito il testo pubblicato dalla sen. Gaudiano: “Ho depositato un’interrogazione a risposta orale ai Ministri della Cultura e del Lavoro sulla situazione delle guide turistiche abilitate che lavorano negli scavi di Pompei. La chiusura della postazione dedicata alle guide autonome e l’organizzazione di visite da parte del Parco sollevano interrogativi seri sulla tutela della professione, sulla concorrenza nel mercato delle visite guidate e sul lavoro di tanti professionisti. Pompei è uno dei siti archeologici più importanti al mondo e il lavoro delle guide turistiche è parte essenziale dell’esperienza dei visitatori. Per questo ho chiesto al Governo di chiarire le scelte adottate e di garantire il rispetto delle norme e della dignità professionale di chi ogni giorno racconta la storia dei nostri territori. Continuerò a seguire con attenzione questa vicenda e a lavorare per la tutela delle guide turistiche. Senza il loro lavoro la piena valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del nostro Paese non sarebbe possibile. Sono loro che, ogni giorno, trasformano i luoghi della storia in conoscenza viva e accessibile per tutti.

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