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Gli scioperi alla Pirelli di Bollate

Nei giorni 1 e 2 febbraio quasi tutte le squadre degli operai della Pirelli di Bollate hanno scioperato l’ultima ora del turno. La particolarità di questo sciopero è che non è stato proclamato (né appoggiato) dalla RSU composta da Flctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil che, al contrario, hanno cercato di scoraggiarlo.

Le motivazioni addotte dai lavoratori, tra vari disservizi e giri di vite su regolamenti già esistenti, si estendono anche a un malcontento diffuso nei confronti della RSU, nello specifico — si apprende dai vari comunicati di sciopero — verso condotte che potremmo definire poco democratiche e trasparenti, nonché poco oppositive.
Non meno importanti sono state le critiche verso le continue pressioni per la produzione, tradottesi, come tutti sanno, in un periodo di cassa integrazione che ha interessato la fine del 2025; cosa che a noi, francamente, appare quanto meno contraddittoria.

Una narrazione in cui non ci riconosciamo
A quanto ci è stato riferito da diversi colleghi alcuni delegati della RSU avrebbero detto che questo sciopero sarebbe orchestrato dalla Cub e seguito, diciamo così, da una massa acritica e credulona (il termine esatto che ci è stato riferito è “pecoroni”).
Premesso che siamo lusingati dall’essere collocati sulle posizioni relative alle motivazioni degli scioperi (scioperi a cui abbiamo aderito e che abbiamo sostenuto con convinzione), va detto che questa narrazione è funzionale a deresponsabilizzare la RSU e a squalificare i lavoratori come fossero un gregge non pensante che segue l’urlatore di turno. Non è così! Gli scioperi di inizio febbraio sono stati proclamati dai lavoratori sulla base di un malcontento diffuso e per delle cause che oltre ad essere condivisibili sono state ben argomentate. Secondo il nostro parere questi scioperi rispondono, sia nei contenuti sia nel metodo, al modello sindacale realmente democratico e partecipativo che da sempre promuoviamo.

Ogniqualvolta abbiamo avuto bisogno di scrivere lo abbiamo fatto e ci siamo firmati: non abbiamo bisogno di nasconderci dietro “scioperi spontanei”, né di retro-organizzarli. Al contempo di fronte alla protesta spontanea dei lavoratori sappiamo bene da che parte stare!
Dal canto nostro continueremo a impegnarci nella costruzione di un sindacato di base, di classe e alternativo: un’organizzazione dei lavoratori per i lavoratori.

10 febbraio 2026,
Allca-Cub Pirelli Bollate A.L.L.C.A. (Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici Affini)
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano – V.le Lombardia, 20 – Tel. 02/70631804 e-mail: allcacubnazionale@gmail.com pec: allcacubnazionale@pec.it

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