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Il nuovo corso di Tim: licenziato il segretario naz.le FLMU-Cub


🛑 COMUNICATO STAMPA della Segreteria nazionale Cub
“LA TIM LICENZIA SIMONE VIVOLI, COLPITO IL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE METALMECCANICI DELLA CUB PER TENTARE DI BLOCCARNE
L’ATTIVISMO E LA DETERMINAZIONE IN DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI.
LA CUB ESPRIME LA TOTALE ED INCONDIZIONATA SOLIDARIETÀ A SIMONE VIVOLI: NÉ RESTERÀ SOLO, NÉ SI FERMARANNO LE LOTTE.”
(👉🏻scarica il comunicato al link)

🛑 COMUNICATO DI SOLIDARIETÀ CUB SANITÀ ITALIANA A SIMONE VIVOLI E ALLA FLMU-CUB
“La CUB Sanità Italiana esprime la propria totale solidarietà al compagno Simone Vivoli, Segretario Nazionale della FLMU-CUB, destinatario di un provvedimento di licenziamento immediato da parte di TIM che riteniamo gravissimo e inaccettabile.”
(👉🏻scarica il comunicato al link)

🛑 COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AL SEGRETARIO FLMUniti-CUB, firmato da SLC-CGIL Sindacato Lavoratori Comunicazione, FISTel-CISL Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni, UILCOM-UIL Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione, Segreterie territoriali Liguria.
“Le Segreterie territoriali SLC-CGIL della Liguria, unitamente alle rispettive RSU, esprimono la propria solidarietà al Segretario Nazionale FLMU-CUB Simone Vivoli, licenziato da Tim in data odierna.”

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🛑 COMUNICATO DI SOLIDARIETA’ AL SEGRETARIO FLMUniti-CUB, dalla Federazione di Chieti.
“LICENZIAMENTO REPRESSIVO E DISCRIMINATORIO IN TIM”
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LEGGI ANCHE: INTERROGAZIONE DI Dmitrij PALAGI (Sinistra Progetto Comune-SPC) IN COMUNE A FIRENZE (link al sito Comune Firenze)
(Scarica in pdf il testo dell’interrogazione)

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

Il 13 maggio TIM ha licenziato con effetto immediato Simone Vivoli, lavoratore fiorentino e Segretario Nazionale di FLMUniti-CUB. Il motivo contestato: otto email in tre mesi per aiutare un ex dipendente a recuperare le proprie buste paga — circa quindici minuti di lavoro, nell’esercizio di funzioni sindacali regolate dallo stesso regolamento aziendale: un pretesto.

Il licenziamento avviene in un momento preciso. Dal luglio 2024 la rete fissa italiana — infrastruttura pubblica costruita in decenni di investimento collettivo — è controllata da KKR, fondo statunitense di private equity con circa 400 miliardi di dollari di asset in gestione, che ha acquisito FiberCop per 22 miliardi di euro. La ristrutturazione che ne consegue prevede fino a 1.800 uscite in isopensione da FiberCop e 1.000 uscite volontarie da TIM entro novembre 2026. In Toscana la crisi è già reale: Telco, appaltatrice con circa 400 addetti tra Campi Bisenzio, Siena, Arezzo e Grosseto che lavorano per conto di FiberCop, è in cassa integrazione a zero ore dal 2025. Colpire il Segretario Nazionale di un sindacato di base in questa fase non è un episodio isolato: è disciplinamento.

La nostra posizione politica è chiara: fondi come KKR non producono valore — lo estraggono. La rete italiana è passata da patrimonio collettivo a strumento di rendimento finanziario, con i costi scaricati sui lavoratori, sulle lavoratrici e sugli appalti. Il Comitato Economico e Sociale Europeo ha segnalato che i fondi di private equity che controllano le imprese spesso non vengono considerati datori di lavoro e sfuggono agli obblighi di legge nei confronti del personale: il licenziamento di Vivoli va letto in questo contesto.

Il Comune di Firenze non è un osservatore esterno: 133 determine dirigenziali documentano il rapporto continuativo con TIM per servizi ICT, e con DD 08673/2024 Palazzo Vecchio ha preso atto del passaggio della rete a FiberCop. È un cliente istituzionale rilevante, con titolo e dovere di far sentire la propria voce.

Sinistra Progetto Comune esprime solidarietà piena a Simone Vivoli e alla sua organizzazione sindacale, come a tutte quelle che si stanno attivando per una mobilitazione in risposta a questa vicenda. Chiediamo a TIM il reintegro immediato. Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di esprimere una posizione netta e di portarla nelle sedi in cui il Comune interagisce istituzionalmente con TIM e FiberCop: per questo abbiamo depositato un’interrogazione urgente“. 

🗞️ 📰 Leggi anche in:

Il Manifesto, 14 maggio 2026

Il Fatto Quotidiano, 15 maggio 2026

ilfattoquotidiano.it-Tim-ha-licenziato-un-sindacalista-per-otto-email-inviate-a-colleghi.pdf

radiondadurto.org-LAVORO-LICENZIATO-DA-TIM-SIMONE-VIVIOLI-SEGRETARIO-NAZIONALE-FLMU-CUB-PER-ATTIVITA-SINDACALE.pdf, 15 maggio 2026

lafirenzechevorrei.it-Tim-licenziato-Simone-Vivoli-Sciopero-martedi-19-maggio-per-il-reintegro.pdf, 16 maggio 2026

gonews.it-TIM-licenzia-il-segretario-nazionale-FLMUniti-CUB-Accuse-pretestuose.pdf, 16 maggio 2026

nove.firenze.it-TIM liceziamento politico di un sindacalista

prcfirenze.org-Soliderieta-a-Simone-Vivoli-No-a-chi-criminalizza-la-difesa-dei-diritti-del-Lavoro.pdf

Post di Fare rete contro la repressione politico-sindacale:
COMUNICATO A SOSTEGNO DI SIMONE VIVOLI- DIRIGENTE E SEGRETARIO NAZIONALE FLMU-CUB, LICENZIATO DALLA TIM
Una telefonata allunga la vita, ma 15 minuti spesi per inviare delle mail all’ufficio legale della Tim, costano il licenziamento ad un dirigente sindacale della Flmu-Cub licenziato il 13 Maggio 2026 per giusta causa.
Simone Vivoli storico Dirigente nazionale della Flmu-Cub e lavoratore della Tim in Toscana é stato licenziato per giusta causa dalla multinazionale italiana delle telecomunicazioni, per aver chiesto alla Tim e alla sua controllata Fibercop le buste paga arretrate dei lavoratori, che si erano rivolti a Simone e alla Flmu-Cub, per recuperare retribuzione e relativa contribuzione arretrata.
Per Tim- come per qualsiasi azienda grande o piccola che sia- un lavoratore che si rivolge ad un sindacato per reclamare i propri diritti salariali e normativi, é un piantagrane irriconoscente.
Per Tim e per qualsiasi altra azienda, un lavoratore che osa mettere in atto le sue prerogative di Delegato e di Dirigente aziendale, territoriale e nazionale, di un sindacato nazionale conflittuale come la Flmu-Cub e che fa del conflitto, della lotta e della difesa della classe operaia la sua ragione di vita, é un lavoratore infedele che ruba 15 minuti al padrone, sopratutto se usa questo tempo per rimettere nelle tasche dei lavoratori- ovvero i legittimi proprietari dei ricavi di un’azienda- quanto viene estorto loro da questi dirigenti strozzini e parassiti( il plusvalore) parassiti dal colletto bianco che ovviamente non la prendono bene quando i lavoratori alzano la testa.
I dirigenti di Tim il 13 Maggio hanno licenziato Simone Vivoli, perché hanno aspettato con ansia uno dei pochi momenti di pausa che un militante sindacale come Simone si concede tra una lotta e l’altra, per levarsi dai piedi l’ennesimo sindacalista che non abbassa mai la guardia e che rischia ogni giorno il posto di lavoro e talvolta la possibilità di fare carriera, per anteporre i diritti dei lavoratori, alla sicurezza di un posto di lavoro.
Nei prossimi giorni cercheremo di contattare i compagni della Cub Toscana e i molti compagni e compagne di lotta della Cub, della Flmu e delle altre OOSS, che hanno percorso decenni di mobilitazioni con Simone, lottando per i diritti dei lavoratori che si sono rivolti a lui.
Anche per Simone, lavoratori e lavoratrici che non accettano di abbassare la testa e che si rifiutano di piegare la schiena davanti ai padroni e ai loro servi sciocchi e ignoranti, lanciamo la Campagna CHI TOCCA UNO , TOCCA TUTTI!!!
Dal giorno del suo licenziamento e fino al suo rientro, organizziamo 10,100,1000 presidi davanti ai cancelli degli uffici della Tim e davanti ai cancelli del Tribunale, dove si terranno le udienze, per urlare che Simone Vivoli deve rientrare sul suo posto di lavoro e che gli unici infedeli sono i dirigenti di Tim e i loro padroni che, negli ultimi 40 anni hanno depauperato, distrutto, impoverito, dilapidato, spolpato l’azienda di ogni tecnologia e di ogni competenza, trasformando in un guscio vuoto la gloriosa Sip diventata poi Telecom, svendendo proprietà immobiliari, uffici e capacità imprenditoriali agli stessi privati e ai loro manager ai quali sono stati costretti a pagare l’affitto delle sedi.
Manager e capitani coraggiosi spalleggiati dai vari Governi, che si sono riempiti le loro tasche e quelle capienti dei vari dirigenti, che si sono avvicendati al timone dell’ex compagnia di telefonia statale italiana.
Gli stessi dirigenti che sono riusciti nell’impresa di far fallire la Telecom, quando aveva il monopolio dell’utenza e che stanno finendo di spolpare.

OSARE ORGANIZZARSI, OSARE LOTTARE E OSARE VINCERE!

NON LASCIAMO SOLO SIMONE VIVOLI!

 

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