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TPL: Sciopero in Amat a Palermo l’11 luglio

AMAT Palermo, sciopero l’11 luglio. CUB Trasporti: «È finita l’era del silenzio»
Le lavoratrici e i lavoratori di AMAT Palermo incroceranno le braccia sabato 11 luglio 2026, dalle 8:30 alle 17:30 e dalle 20:30 alle 23:59.

Al centro dello sciopero ci sono salari insufficienti, penalizzazioni economiche, carenza di tutele, sicurezza e il mancato confronto con l’azienda partecipata del Comune di Palermo.

La mobilitazione arriva dopo mesi di richieste rimaste senza risposte. Gli autoferrotranvieri denunciano un progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro, mentre l’aumento del costo della vita continua a ridurre il potere d’acquisto degli stipendi. A pesare è anche una penalizzazione economica quantificata in circa 80 euro al mese, che il personale considera ormai inaccettabile.

Tra le rivendicazioni figurano l’abrogazione immediata dell’articolo 2 del 2005, il riconoscimento della tutela legale come diritto effettivo e maggiori garanzie per il personale con più di 55 anni, sottoposto a turni e mansioni che comportano un rilevante carico fisico e psicologico.

La protesta non riguarda soltanto la busta paga. Al centro della vertenza ci sono anche la sicurezza, il rispetto professionale, la sostenibilità dei turni e la possibilità di svolgere il servizio in condizioni adeguate. Questioni sulle quali, secondo il sindacato, AMAT continua a non fornire risposte concrete.

«Chiamiamo alla mobilitazione tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che stanno vivendo una condizione di totale abbandono», dichiara Antonio Vitale, Segretario generale CUB Trasporti di Palermo. «L’azienda non ascolta i lavoratori e continua a rispondere con il silenzio. È necessario alzare la voce e rendere visibile una protesta che nasce da problemi reali: salari sempre più bassi, tutele insufficienti e una qualità della vita sul lavoro che deve essere migliorata».

Per Vitale, lo sciopero deve aprire una fase nuova nel confronto con l’azienda: «Non dobbiamo fermarci. Le richieste devono essere portate ai tavoli e devono ottenere risposte. È finita l’era del silenzio: chi manda avanti ogni giorno il servizio pubblico merita rispetto, sicurezza, salario e dignità».

La vertenza riguarda anche il futuro del trasporto pubblico cittadino. Un servizio efficiente e sicuro non può essere costruito scaricando sui lavoratori il peso delle criticità aziendali. Senza condizioni di lavoro dignitose, tutele adeguate e un confronto sindacale reale, a pagare sono sia il personale sia l’intera città.

Lo sciopero dell’11 luglio nasce da questa consapevolezza: senza lavoratrici e lavoratori il servizio si ferma, e senza diritti non può esserci un futuro per il trasporto pubblico locale.

Palermo, 18 giugno 2026

CUB Trasporti Palermo
(Comunicato Cub trasporti Palermo)

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