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Intercity Notte, nuova gara d’appalto: lavoratori tenuti all’oscuro

La CUB Trasporti ha appreso solo nelle ultime ore della pubblicazione del nuovo bando di gara per l’appalto dei servizi Intercity Notte. Una notizia che riguarda direttamente il futuro occupazionale, salariale e organizzativo di centinaia di lavoratrici e lavoratori, arrivata senza alcuna informazione preventiva — e senza che, a quanto risulta, nessuna Organizzazione Sindacale fosse stata coinvolta o informata.

Il dato più allarmante emerge subito dalla comparazione con il bando del 2019. Sette anni fa, l’importo complessivo stimato era di 130.596.619,35 euro per 36 mesi più eventuale proroga. Nel 2026 scende a 123.424.717,00 euro: meno risorse, nonostante nel frattempo siano cresciuti inflazione, costi industriali e costo del lavoro legato ai rinnovi contrattuali – che non sono nemmeno riusciti a coprire pienamente la perdita di potere d’acquisto accumulata negli anni. La direzione è chiara: meno risorse complessive, più pressione sugli organici, più rischio di taglio del lavoro vivo.

Il disciplinare 2026 introduce poi una formula che preoccupa: l’aggiudicatario potrà applicare il CCNL Mobilità / Area Attività Ferroviarie oppure “un altro contratto” che garantisca le stesse tutele economiche e normative. L’assorbimento del personale viene inoltre collegato all’armonizzazione con l’organizzazione dell’operatore subentrante. Con importi così compressi, il rischio concreto è che il contratto ferroviario resti scritto sulla carta mentre nei fatti si apre la strada a subappalti, riorganizzazioni, fabbisogni ridotti e applicazione di contratti formalmente “equivalenti” ma sostanzialmente meno tutelanti.

C’è anche un altro elemento che non può passare inosservato. Nel 2019 il perimetro delle attività era descritto in dettaglio: accoglienza, accompagnamento, sorveglianza notturna, sicurezza, pulizia, piccola ristorazione, allestimento, biancheria, colazioni. Nel 2026 la formulazione diventa generica: accoglienza, sorveglianza, accompagnamento e “altre prestazioni accessorie”. Se le attività vengono ridotte, peggiora il servizio ai passeggeri. Se restano ma non vengono esplicitate, il rischio è che vengano scaricate sui lavoratori con meno risorse e più flessibilità imposta.

Sugli Intercity Notte lavorano persone che svolgono turni di 15, 16, anche 18 ore continuative a bordo treno, garantendo accoglienza, assistenza, sorveglianza e pulizia in condizioni già oggi difficili e usuranti. Questa gara rischia di scaricare su di loro un’ulteriore fase di pressione, senza garanzie reali su organici, salari e condizioni operative.

Riteniamo necessaria una riflessione seria anche da parte delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Se anche loro non sono state preventivamente informate della nuova gara e del possibile cambio di scenario che essa determina, la situazione è ancora più grave: si sta intervenendo sul futuro di lavoratrici e lavoratori senza coinvolgere nemmeno chi formalmente li rappresenta ai tavoli negoziali. È il momento di smettere di accompagnare o sottoscrivere accordi costruiti sulla riduzione dei costi, sul ridimensionamento degli organici e sulla svendita progressiva della categoria. I sacrifici fatti in questi anni dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’Intercity Notte non possono continuare a essere ripagati con compatibilità al ribasso e con la mannaia sul lavoro in nome del risparmio.

Le richieste della CUB Trasporti

A MIT e Trenitalia:

  • Piena trasparenza sugli impatti occupazionali della nuova gara
  • Garanzie vincolanti sul mantenimento dei livelli occupazionali e salariali
  • Applicazione piena e non aggirabile del CCNL Mobilità / Area Attività Ferroviarie
  • Mantenimento di tutte le attività nel perimetro ferroviario
  • Stop alla frammentazione del Servizio Universale ferroviario e alla sua progressiva privatizzazione per lotti, che rischia di smantellare un servizio essenziale per milioni di cittadini a vantaggio di logiche di risparmio e mercato

Alle Organizzazioni Sindacali rappresentative nell’appalto:

  • Chiedere formalmente l’apertura di un confronto con MIT e Trenitalia sugli impatti della nuova gara
  • Rifiutare accordi costruiti sulla riduzione dei costi e sul ridimensionamento degli organici
  • Garantire che la clausola sociale non diventi uno strumento per legittimare condizioni peggiorative

Infine, come organizzazione sindacale richiamiamo nuovamente l’appello lanciato per il Servizio Universale: lavoratrici e lavoratori dell’appalto Intercity Notte, organizzatevi, respingete ogni tentativo di trasformare anche questa gara d’appalto in uno strumento di riduzione del lavoro, dei salari e delle tutele. Il futuro dipende anche dalle vostre azioni.

Napoli, 06 maggio 2026 – CUB Trasporti Campania

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