Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Antirazzismo a la carte nelle scuole torinesi

La Direzione Scolastica Provinciale di Torino propone un antirazzismo parziale a la carte

Con una circolare avente come oggetto “Rilevazione delle attività svolte dalle istituzioni scolastiche in materia di contrasto all’antisemitismo” la Dirigente Scolastica Provinciale Dott.ssa Tecla Riverso chiede alle scuole informazioni su:

1) Divulgazione delle linee guida sul contrasto all’antisemitismo a scuola.
2) Realizzazione di programmi educativi che prevedono incontri tra studenti e giovani di religione ebraica, finalizzati alla conoscenza reciproca e alla promozione della tolleranza.
3) Organizzazione di incontri con sopravvissuti o esperti della Shoah, volti a stimolare dialogo e riflessione.

Si tratta, a nostro avviso, di iniziative assolutamente condivisibili.
Riteniamo però doveroso rilevare che sarebbe necessaria un’azione volta a contrastare non una sola forma di razzismo ma il razzismo in quanto tale in un periodo che vede l’aggravarsi delle forme di violenza, discriminazione, negazione dei diritti nei confronti di tutte le persone appartenenti a gruppi etnici diversi dalla maggioranza della popolazione che sono sovente collocati in condizioni lavorative e sociali meno favorevoli.
Quanto detto senza dimenticare un quadro internazionale che vede intere popolazioni sottoposte a massacri e alla negazione dei loro diritti fondamentali.
In altri termini riteniamo che non si possa essere anti razzisti a fasi alterne sulla base di considerazioni di opportunità e di interesse politico.

La Cub Scuola Università e Ricerca continua quindi ad impegnarsi nel contrasto ad ogni forma di discriminazione e di razzismo e per l’unità delle lavoratrici e dei lavoratori a qualsiasi gruppo etnico, religioso, professionale appartengano.

Per la Cub Scuola Università e Ricerca,
Il Coordinatore Nazionale Cosimo Scarinzi,
La Coordinatrice Provinciale di Torino Giulia Bertelli.

Cub, ‘monitoraggio a scuola su antisemitismo è antirazzismo a fasi alterne’
Il caso a Torino dopo la circolare diffusa dall’ufficio scolastico provinciale
14 Aprile , 16:01
(ANSA) – TORINO, 14 APR – “Non si può essere anti razzisti a fasi alterne sulla base di considerazioni di opportunità e di interesse politico”. Il sindacato Cub Scuola, a Torino, prende posizione in merito al monitoraggio avviato dalle amministrazioni scolastiche sulle attività di contrasto all’antisemitismo svolte negli istituti nel territorio della Città metropolitana: “E’ anti razzismo à la carte”. Nei giorni scorsi l’articolazione di Torino dell’Usr (Ufficio scolastico regionale) ha chiesto, con una circolare firmata dalla dirigente provinciale, Tecla Riverso, informazioni su quali iniziative sono state prese in tre ambiti: divulgazione di linee guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola; realizzazione di programmi educativi; organizzazione di incontri con sopravvissuti o esperti della Shoah. Cub Scuola, in una nota diffusa dai coordinatori nazionale e provinciale Cosimo Scarinzi e Giulia Bertelli, dopo aver premesso che “si tratta di iniziative assolutamente condivisibili” afferma che “sarebbe necessaria un’azione volta a contrastare non una sola forma di razzismo, ma il razzismo in quanto tale, in un periodo che vede l’aggravarsi delle forme di violenza, discriminazione dei diritti nei confronti di tutte le persone appartenenti a gruppi etnici diversi dalla maggioranza della popolazione”. “Il monitoraggio sull’antisemitismo – osservano dal sindacato – va benissimo. Però ne potrebbe essere fatto uno sull’antifascismo. O magari sull’islamofobia”. (ANSA).

CUB © 2022. Tutti i diritti riservati.