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Morti d’amianto alla Scala

Il 20 dicembre 2022 alle ore 15,10 la Corte d’appello ha confermato la sentenza di primo grado sui morti di amianto alla Scala: assoluzione perché “il fatto non sussiste”.
Entro 45 giorni verranno rese note le motivazioni di questa grave decisione
 
“Riteniamo sbagliata e ingiusta questa sentenza e ricorreremo in tutte le sedi ivi comprese la Corte europea di giustizia per opporci alle decisioni del Tribunale di Milano. I nostri compagni di lavoro sono stati uccisi una seconda volta, la beffa a sfregio delle vittime è sentire inoltre condannare il nostro comitato al risarcimento delle spese processuali.
Solo con la lotta e la mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini sarà possibile che i nostri morti abbiano giustizia”.
 
Direttivo del comitato ambiente salute del teatro Scala
Cub info e spettacolo 
 

 

Milano, manifestazione per i morti da amianto alla Scala
(da newsby.it-cronaca Milano)

“Le prove dimostrano che l’amianto al teatro c’era”, ha dichiarato uno dei manifestanti di Cub e Comitato Ambiente Salute. Una manifestazione in occasione dell’apertura del processo di appello per i 10 lavoratori morti di amianto al Teatro alla Scala è stata organizzata davanti al tribunale di Milano dal Cub (Confederazione Unitaria di Base) e dal Comitato Ambiente Salute

Ci siamo costituiti parte civile per la grave sentenza di assoluzione che non rispetta i nostri morti, nel frattempo diventati 19“. Così un manifestante presente al presidio organizzato. “Le prove dimostrano che l’amianto al Teatro alla Scala c’era. È incontestabile che i dispositivi di protezione individuale non siano stati forniti e il personale non formato. L’INAIL ha riconosciuto la malattia, non è possibile assolvere dove ci sono morti e prove. È una cosa gravissima”, aggiunge il manifestante.

Scala, cos’aveva previsto la sentenza del 2021?
La sentenza del2021 aveva assolto quattro ex dirigenti del Piermarini, in quanto non risulta alcuna “omissione addebitabile agli imputati o comunque alcuna omissione addebitabile alla Fondazione Teatro alla Scala”. Le associazioni coinvolte e i familiari delle vittime avevano accolto la decisione dei giudici con un unico grido: “Vergogna!“. Tra gli imputati assolti “perché il fatto non sussiste” c’erano l’ex sovrintendente Carlo Fontana, l’ex referente del Centro diagnostico italiano Giovanni Traina, l’ex direttore tecnico Francesco Malgrande e l’ex dirigente per gli affari generali Maria Rosaria Samoggia.

Video del presidio davanti il Tribunale di Milano, 20 dicembre 2022

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