EMERGENZA SALARI E PENSIONI: SONO URGENTI AUMENTI DEL 20%
E’ ORA DI AVVIARE UNA VERTENZA NAZIONALE PER UN VERO RECUPERO DEL POTERE DI ACQUISTO
IL 22.6.2026 A BRUXELLES LA CUB PARTECIPERÀ AD UN INCONTRO, SU SALARI E SOSTEGNI ALLA POVERTÀ IN ITALIA, ORGANIZZATO DALL’ON. PASQUALE TRIDICO, CON LA PARTECIPAZIONE DI ALTRI PARLAMENTARI UE E RAPPRESENTANTI DEL COMITATO DEI DIRITTI SOCIALI D’EUROPA.
E’ vera e propria emergenza: lavoro povero e pensioni da miseria sono una piaga di cui tutti parlano ma nessuno ha intenzione di affrontare e risolvere.
L’Istat, come anche l’OML (Organizzazione Mondiale del Lavoro), la Banca d’Italia e l’OCSE (Organizzazione per la cooperazione certifica che, dal 2019 ad oggi, si è concretizzata una perdita media del potere di acquisto dei salari dell’8,6% e delle pensioni di circa il 12%.
L’Istat certifica anche che il costo complessivo del “carrello della spesa” dal 2021 ad oggi è aumentato del 24%. Peraltro, Guerra ed Economia di Guerra stanno peggiorando la situazione: il Fondo Monetario internazionale prevede aumenti di spesa annuali consistenti per ogni famiglia italiana (da 450 e oltre 2200 Euro).
NE PARLANO IN TANTI MAI SALARI E LE PENSIONI RESTANO AL PALO
Il 26.5.2026, il Presidente di Confindustria ha scoperto l’acqua calda e ha detto che “in Italia gli stipendi sono troppo bassi“, salvo poi aggiungere che a tali aumenti ci deve pensare lo Stato, come se la responsabilità non fosse delle aziende che firmano con i sindacati complici rinnovi contrattuali da fame, spesso anche in ritardo, definendo adeguamenti ridicoli e rifiutandosi di versare gli istituti retributivi previsti dalle intese e dalle norme, costringendo i lavoratori a recuperarli in tribunale.
Il 3.6.2026 il Consiglio della UE, pur confermando una visione liberista e guerrafondaia (aumento della spesa per le armi, revisione della spesa pensionistica e altro ancora!), oltre a raccomandare all’Italia interventi per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria e per rilanciare istruzione e ricerca, nonché per il sostegno alla povertà (divenuta assoluta per l’8,4% delle famiglie italiane nel 2024!), sul lavoro raccomanda all’Italia di “…sostenere salari adeguati”, avendo accertato che:
- il sistema fiscale italiano dipende dalla tassazione dei redditi da lavoro;
- gli affitti assorbono 1/3 del salario mentre è bassa la percentuale di alloggi sociali;
- è bassa la qualità del lavoro, sono bassi i salari, è insufficiente la sicurezza del posto di lavoro e persistono le discriminazioni di genere sia salariali che occupazionali, dovuti soprattutto per assenza di nidi e servizi all’infanzia;
- sono alte le percentuali di lavoratori a tempo parziale “involontario” (in particolare tra le donne, i giovani e i migranti);
- è enorme il tasso di lavoratori a tempo determinato e le transizioni ad un contratto a tempo indeterminato sono basse;
- sono spesso in ritardo i rinnovi contrattuali ed il lavoro nero è diffuso ed in aumento, anche per effetto della costante erosione della capacità di vigilanza degli organismi ispettivi.
PER AUMENTI SIGNIFICATIVI ED UNA LEGGE SUL SALARIO MINIMO
La Cub è da tempo che, rilanciando iniziative e mobilitazioni, rivendica in primis significativi aumenti delle pensioni e dei salari, nonché l’approvazione di una legge sul salario minimo di 12 euro l’ora de il ripristino di un automatismo di rivalutazione dei salari e delle pensioni.
NEL 2023 IL RECLAMO AL COMITATO DEI DIRITTI SOCIALI D’EUROPA
E’ nell’ambito di tali iniziative che nel 2023, la CUB ha depositato un reclamo al Comitato dei Diritti Sociali d’Europa, denunciando:
- l’assenza di una norma che definisse un salario minimo;
- un reale sostegno alla povertà, a fronte della cancellazione del Reddito di Cittadinanza e l’introduzione dell’Assegno di Inclusione, inadeguato e privato della sufficiente copertura economica.
IL 22 GIUGNO 2026 LA CUB INTERVERRÀ A BRUXELLES
ll 22 giugno 2026, la CUB parteciperà a Bruxelles, ad un incontro, organizzato dall’On. Pasquale Tridico, con la partecipazione di altri parlamentari UE italiani e di altri Paesi della UE, sulla emergenza delle pensioni e dei salari in Italia. L’invito sarà esteso anche ai componenti del Comitato dei Diritti Sociali d’Europa.
UNA VERTENZA CHE NON SI DEVE E NON SI PUÒ RINVIARE
Questa sarà l’ennesima tappa di una vertenza che la CUB intende rilanciare, a partire da questa estate, per proseguirla nell’intero 2026 e oltre, se sarà necessario.
E’ URGENTE, INFATTI, PROMUOVERE UN ADEGUAMENTO DEI SALARI E DELLE PENSIONI, DI ALMENO IL 20%, OVVERO CIRCA 300 EURO MEDIE MENSILI: un importo al di sotto del quale non sarebbe possibile neppure recuperare il potere di acquisto, perso negli ultimi 20 anni, a favore dei profitti.
IL 1 LUGLIO 2026 LA CUB SI CONFRONTERÀ IN SENATO CON AVS E M5S SU SALARI E DIRITTO DI SCIOPERO
A tale proposito il 1 luglio 2026, presso la Sala Ispra del Senato della Repubblica, a Roma (Piazza Capranica) ,si terrà un confronto a cui parteciperà la CUB con alcuni Deputati e Senatori di AVS e M5S, sul tema del salario e del diritto di sciopero.
D’altra parte, anche la difesa del Diritto di Sciopero, rappresenta un atto sostanziale e necessario per liberare i lavoratori dai vincoli, imposti dalle L.146/90 e L.83/00, nonché da delibere e costanti interpretazioni restrittive della Commissione di Garanzia, emanate per imbavagliare e depotenziare le rivendicazioni dei lavoratori, a partire proprio da quelle relative ai Salari e alle Pensioni.
LO SCIPPO DEL DIRITTO DI SCIOPERO È SERVITO PER IMBAVAGLIARE E IMMOBILIZZARE I LAVORATORI: FERMIAMOLI!
Emblematica a tale proposito la recente Delibera della Commissione di Garanzia con cui si tenta di imbrigliare le lotte dei lavoratori della logistica, ovvero l’unico strumento in una delle tante categorie iper-sfruttate e che da tempo è in lotta per imporre il superamento di condizioni di sfruttamento e schiavitù che subiscono gli addetti e che, nonostante i numerosi successi delle mobilitazioni, devono ancora essere archiviate.
UNA AUSPICABILE UNITÀ DEL SINDACALISMO DI BASE PER DIFENDERE LAVORATORI, PENSIONATI E MASSE POPOLARI
Per favorire un urgente recupero del potere di acquisto dei salari e delle pensioni, nonché dei diritti dei lavoratori, dei pensionati e delle masse popolari, la CUB tenterà di favorire la costruzione di iniziative unitarie del sindacalismo di base:: è l’interesse collettivo che va tutelato e rilanciato.
NON C’È ALTRO TEMPO DA ASPETTARE! BASTA LAVORO POVERO E SFRUTTAMENTO
8.6.2026, CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE
(Scarica il comunicato)
