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Interrogazione parlamentare sul licenziamento del segretario Vivoli in Tim

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA, inviata martedì 19 maggio al Ministro delle imprese e del made in Italy e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali da parte dell’Onorevole Stefania Ascari, portavoce del Movimento 5 Stelle a Montecitorio

Per sapere — Premesso che:
– in data 13 maggio 2026 TIM avrebbe disposto il licenziamento con effetto immediato del signor Simone Vivoli, dipendente dell’azienda e Segretario nazionale della FLMUniti-CUB;
– secondo quanto riportato da organi di stampa e da dichiarazioni sindacali, il provvedimento disciplinare sarebbe stato motivato dall’invio di alcune comunicazioni di posta elettronica finalizzate ad assistere un ex dipendente nel recupero della propria documentazione lavorativa, attività che, secondo le organizzazioni sindacali interessate, rientrerebbe nell’esercizio delle funzioni sindacali previste dalla regolamentazione 

aziendale;
– il licenziamento ha suscitato preoccupazioni e reazioni da parte di rappresentanze sindacali e soggetti istituzionali locali e nazionali, che hanno evidenziato il rischio che tale provvedimento possa essere percepito come lesivo delle prerogative e dell’agibilità sindacale, che in gia’ in due occasioni precedenti e’ stata accertato dalla magistratura del lavoro nei confronti dello stesso lavoratore;
– dal luglio 2024 la rete fissa italiana è stata oggetto di una rilevante operazione societaria che ha portato al passaggio del controllo di FiberCop al fondo di investimento KKR, nell’ambito di un processo di riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni;
mentre per quanto riguarda tim oggi il maggior azionista, con il 27,32% e’ un soggetto pubblico quale poste italiane che a lanciato di recente un’opas da 10,8 miliardi di euro per il controllo dell’intero capitale dell’ex monopolista;
– nell’ambito di tale riorganizzazione sarebbero stati previsti processi di ristrutturazione e riduzione del personale, con ricorso a strumenti quali contratti di solidarieta’, isopensionamenti e uscite volontarie;
– risultano inoltre situazioni di criticità occupazionale che interessano imprese operanti nella filiera e negli appalti del comparto telecomunicazioni, comprese realtà presenti sul territorio toscano;
– il tema del ruolo dei fondi di investimento e degli effetti delle operazioni di private equity sulle condizioni occupazionali e sulle responsabilità nei confronti dei lavoratori è stato oggetto di osservazioni e analisi anche in sede europea, con riferimento alla necessità di garantire adeguati livelli di tutela e trasparenza;
considerato che:
– la tutela della libertà sindacale e dell’esercizio dell’attività sindacale costituisce principio fondamentale dell’ordinamento costituzionale e del diritto del lavoro;
– il comparto delle telecomunicazioni rappresenta un settore strategico per il Paese, sia sotto il profilo infrastrutturale sia sotto il profilo occupazionale;
si interrogano i Ministri interrogati per sapere:
se siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se intendano acquisire elementi presso TIM e presso gli organismi competenti al fine di verificare le circostanze che hanno portato al licenziamento del signor Simone Vivoli e la piena conformità delle procedure adottate alla normativa vigente in materia di diritti sindacali e tutela dei lavoratori;
quali iniziative intendano assumere per garantire che i processi di ristrutturazione nel settore delle telecomunicazioni non producano effetti pregiudizievoli sulle condizioni occupazionali e sull’esercizio dell’attività sindacale;
se intendano promuovere un confronto con le parti sociali e con i soggetti coinvolti nelle operazioni societarie del comparto, al fine di monitorare gli impatti occupazionali e assicurare adeguate garanzie ai lavoratori e alle lavoratrici interessati;
se ritengano opportuno adottare iniziative normative o regolatorie volte a rafforzare le responsabilità e gli obblighi dei soggetti finanziari, anche pubblici, che assumono il controllo di imprese operanti in settori strategici nazionali.

On. Stefania Ascari

MARTEDI’ 19 MAGGIO A FIRENZE IL PRESIDIO IN SOLIDARIETA’ A SIMONE VIVOLI, segretario naz.le FLMUniti-Cub, licenziato dalla Tim

Vai al video pubblicata da Ala News, Firenze


Firenze, presidio Cub per protestare contro il licenziamento dalla Tim di Simone Vivoli Flm Unit Cub: “Più che per le regole, sono stato punito per l’attività sindacale” Cronaca (Firenze). Nei giorni scorsi, TIM ha licenziato con effetto immediato Simone Vivoli, lavoratore e nella Segreteria Nazionale FLMUniti-CUB. Le contestazioni mosse a Vivoli riguardano l’uso della email aziendale per promuovere azioni legali da parte di ex dipendenti. Il sindacato e i lavoratori hanno organizzato un presidio sotto la sede dell’azienda per protestare contro questo licenziamento. Simone Vivoli: “Accuse che il sindacato lavoravo in Tim, l’azienda ha contestato l’invio di 8 mail in orario di lavoro con un ex collega che mi chiedeva informazioni in merito a una vertenza che doveva avviare nei confronti dell’ex società. Queste sono mail inviate una al giorno come il massimo possibile nell’arco di tre mesi, quando nel regolamento interno è consentito l’uso personale della posta elettronica a fini residuali. Ritengo di essere stato all’interno delle regole aziendali e credo che il licenziamento sia dovuto alle attività che svolgo come rappresentante sindacale. Stiamo valutando col mio avvocato vari profili di ricorso legale. Ci auspichiamo che la soluzione arrivi dall’azienda prima che si pronunci la magistratura”. 


LA RISPOSTA DEI LAVORATORI AL LICENZIAMENTO DEL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA FLMU-CUB: GRANDE ADESIONE ALLO SCIOPERO DEI LAVORATORI TIM E FIBERCOP E FORTE PARTECIPAZIONE AL PRESIDIO DAVANTI ALLA SEDE DI FIRENZE

Oggi (martedì 19 maggio) si è svolto lo sciopero in TIM e FIBERCOP per protestare contro il licenziamento di Simone Vivoli operato da TIM.
Lo sciopero di 2 ore a fine turno ha avuto un’alta adesione sia in TIM sia in FIBERCOP, un po’ su tutto il territorio nazionale.
In contemporanea si è svolto un presidio presso la sede TIMFIBERCOP di Firenze con una folta partecipazione di lavoratori TIM e FIBERCOP, provenienti anche da altre regioni. Tanti sono stati gli interventi di lavoratori, compresi quelli di altre aziende.
Ricordiamo che il licenziamento del Segretario Nazionale FLMUniti-CUB è avvenuto con motivazioni del tutto pretestuose e legate a comunicazioni email private tramite posta elettronica aziendale. Ma il regolamento aziendale TIM sull’utilizzo della posta elettronica consente “l’uso privato residuale” della posta: i fatti contestati si riferiscono a 8 comunicazioni email di poche parole in un arco temporale di 3 mesi dall’8 gennaio 2026 al 7 aprile 2026.

In particolare si trattava di attività di assistenza sindacale nei confronti di un ex dipendente TIM – ora FIBERCOP – che aveva chiesto supporto per recuperare la propria documentazione.
La FLMUniti-CUB e il segretario nazionale Simone Vivoli ringraziano i lavoratori e le lavoratrici che in massa hanno aderito allo sciopero; E tutti i partecipanti al presidio, comprese le rappresentanze dei sindacati di base, autonomi e confederali, e i delegati che hanno espresso la loro solidarietà.

PER L’IMMEDIATO REINTEGRO AL LAVORO DI SIMONE VIVOLI !
La FLMUniti-CUB metterà in piedi ulteriori iniziative sindacali e legali possibili al fine di ottenere il ritorno al lavoro di Simone Vivoli.

19 maggio 2026 per informazioni 3316019879 FLMU-CUB
Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti – Confederazione Unitaria di Base
Firenze, Via Di Scandicci, 86 t./f 055/3200938 email: cubt@cubtlc.it flmucuba@gmail.com
(Scarica il comunicato)

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