ATTACCO IMBARAZZANTE
Durante l’ultimo incontro con la Direzione, si è consumato un episodio gravissimo, che non può e non deve passare sotto silenzio. La Direttrice del Personale ha attaccato apertamente la Coordinatrice della RSU, arrivando a definire “imbarazzante” la sua presenza al tavolo per l’appartenenza alla CUB.
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Non solo. A fronte di questo attacco, è intervenuta in difesa la Segretaria nazionale e provinciale della CUB, che a sua volta è stata definita “imbarazzante” per la sua presenza in aula sindacale, ma non al tavolo di trattativa, in quanto CUB ha aperto la procedura di raffreddamento in Prefettura. Siamo di fronte a un fatto senza precedenti. Non spetta all’azienda decidere chi può o non può rappresentare i lavoratori, né a livello RSU né a livello di sigla. 
La Coordinatrice RSU è stata eletta, ed è quindi pienamente legittimata a quel ruolo. La presenza di una rappresentanza territoriale è altrettanto legittima nelle dinamiche sindacali.
L’appartenenza alla CUB, inoltre, non è un dettaglio: insieme a USI sanità, la CUB sanità italiana ha proclamato lo stato di agitazione, perché ritiene che su diversi temi non vengano soddisfatte le aspettative e i diritti dei lavoratori. Ed è esattamente questo che dà fastidio all’Amministrazione.
Quello che è avvenuto è: • un attacco diretto alla RSU • un attacco alla sigla sindacale maggiormente rappresentativa in OSR • una violazione delle più elementari regole delle corrette relazioni sindacali • un tentativo esplicito di intimidire e isolare le voci più scomode.
Ma vogliamo dirlo chiaramente: di “imbarazzante” non c’è la presenza di rappresentanti dei lavoratori. È imbarazzante, semmai, l’incapacità della Direzione del Personale di condurre correttamente le relazioni sindacali. È imbarazzante l’incapacità di chi dovrebbe gestire una realtà complessa come l’Ospedale San Raffaele. E’ imbarazzante il continuo ricorso alle esternalizzazioni invece di affrontare seriamente i problemi interni, anche per fermare l’emorragia di personale, infermieristico e non. Come è altrettanto imbarazzante il disastro assistenziale del 3° Iceberg, che ha messo in serio pericolo la sicurezza dei pazienti e del personale, rappresentando un segnale molto preoccupante e una dimostrazione concreta delle criticità nella gestione, tanto da aver portato alle dimissioni dell’amministratore unico.
Evidentemente le responsabilità non possono fermarsi lì: anche chi era a conoscenza della situazione e non è intervenuto deve assumersi le proprie responsabilità. Viene quindi da chiedersi se queste direzioni siano davvero in grado di gestire una realtà così complessa: il fatto che, nonostante quanto accaduto, siano ancora al loro posto è un elemento che non può che risultare ulteriormente imbarazzante. Noi non accetteremo: • attacchi ai rappresentanti eletti • attacchi alle organizzazioni sindacali • interferenze aziendali nella rappresentanza. Continueremo a difendere una sola cosa: gli interessi, i diritti e la dignità dei lavoratori. E lo faremo senza chiedere il permesso a nessuno.
Milano, 17 aprile 2026
Confederazione Unitaria di Base di Milano e prov.
Sede provinciale: Milano – V.le Lombardia, 20 (M2 Piola) – Tel. 02/70631804
(Comunicato)
