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SCIOPERO GENERALE venerdì 29 maggio – 24 h

SCIOPERO GENERALE VENERDÌ 29 MAGGIO 2026 – 24 H


Contro il carovita, generato dalle guerre L’ultima la guerra in Iran e nel Medio Oriente costerà alle famiglie italiane da 450 a 2.270 euro nel corso del 2026 (stime del F.M.I.)

Per il recupero dei salari e delle pensioni I salari, dal 2021 a oggi, hanno perso l’8% rispetto agli aumenti del costo della vita. Le pensioni oltre il 9% ed in alcuni casi fino al 25%. Il divario tende a aumentare con l’inflazione causata dalle guerre.

Per una tassazione equa L’IRPEF grava quasi per l’85% su lavoratori dipendenti e pensionati, mentre la rendita e la speculazione finanziarie sono soggette a aliquote fiscali inferiori. Nel 2025 l’evasione fiscale è ammontata a circa €100 MLD e quella contributiva a circa €10 MLD.

Contro la precarietà Oltre il 60% dei rapporti di lavoro si esaurisce entro un anno. Nel terzo trimestre 2025, il 27,2% dei contratti cessati ha una durata inferiore a 30 giorni, mentre il 36,3% si colloca tra i 91 e i 365 giorni (fonte XXVII rapporto CNEL, 22/4/26). Di recente la Corte di Giustizia della UE ha condannato l’Italia per le modalità d’assunzione nelle scuole del personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario: una precarietà che è inflitta in ogni ambito del lavoro privato e pubblico.

Per il rilancio del settore Industria – nel 2025 le aziende hanno fruito di oltre 130 mln di ore di cassa integrazione e nel 2026 mentre sono state utilizzate circa 23 milioni di ore mensili di cassa integrazione. Eppoi sono circa 100 mila posti di lavori persi nell’Industria dal 2008, 48% la perdita della produzione nel settore automobilistico.

Contro l’aumento degli sfratti 40.000 sono le sentenze e 20.000 gli sfratti eseguiti con la forza pubblica, mentre il DDL del 30.4 u.s. introduce lo “sfratto a sorpresa”: così non è dato sapere neppure il giorno dello sfratto, mentre le nuove leggi sull’ordine pubblico facilitano gli sgomberi e criminalizzano chi resiste.

Vietano l’esercizio del diritto di sciopero e limitano il diritto al dissenso – La Commissione di Garanzia, su mandato del Governo ha imposto un pesante giro di vite all’esercizio del diritto di sciopero nella Logistica, ove i lavoratori solo con le lotte si sono liberati dai livelli di schiavitù, continuando a subire un pesante sfruttamento. Con la inaccettabile sequela dei Decreti Sicurezza del 2023, 2024, 2025 e 2026 il Governo ha imposto un drastico limite al diritto al dissenso e a quello di manifestare.

Aumentano le spese militari Dal 2023 ad oggi, le spese militari hanno subito una netta crescita, arrivando a superare complessivamente i 41 MLD di euro, sfiorando il 2% del Pil, come richiesto dalla Nato. Entro il 2035 il Governo ha ubidito ai dicktat di Trump, impegnandosi ad un aumento di spesa militare, fino al 5% del Pil. Nel frattempo, nel 2025, nelle scuole sono state tagliate 5660 cattedre, 21170 unità di personale ATA e, in 2 anni, oltre 500 mln di finanziamenti alle università. Nella Sanità servono oltre 8 MLD di investimenti che non arrivano. Per il Trasporto Pubblico Locale oltre 800 mln di euro di perdite dovute all’inflazione non sono state recuperate.

NO ALLE POLITICHE DI GUERRA – CONTRO IL GENOCIDIO in atto contro il popolo palestinese e quello libanese – SI all’Interruzione di ogni rapporto commerciale e politico con Israele. Inaccettabile l’azione piratesca di Israele in acque internazionali e vergognoso il trattamento riservato ai volontari della Flotilla, mentre il Governo balbetta e promette una reazione, a cui nessuno crede, dopo che si è voltato dall’altra parte mentre uccidevano 100 mila persone.

Se non ora, quando? Facciamoci vedere e sentire!

CUB – SGB – ADL – SI COBAS – USI CIT – USB

Comunicato unitario sciopero generale 29 maggio 2026

📌A Milano conferenza stampa mercoledì 27 maggio ore 11, piazza Gaza (già P.za Scala)

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