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LE AUTORITÀ DI ISRAELE ANNUNCIANO IL RILASCIO di THIAGO AVILA E SAIF ABU KESHEK

LE AUTORITÀ DI ISRAELE ANNUNCIANO IL RILASCIO DI THIAGO AVILA E SAIF ABU KESHEK: UNA SVOLTA IMPOSTA DALLE MOBILITAZIONI INTERNAZIONALI

ERANO STATI RAPITI DAI MILITARI DELL’IDF, MENTRE NAVIGAVANO SU IMBARCAZIONI ITALIANE E A 1000 KM DALLE COSTE DI ISRAELE: UN ATTO DI PIRATERIA CHE IL GOVERNO ITALIANO NON CONDANNA.

E’ ORA CHE L’ITALIA VOTI A FAVORE DELLA SOSPENSIONE DELL’ACCORDO DI ASSOCIAZIONE UE-ISRAELE

Se tutto andrà secondo le dichiarazioni delle autorità di Israele, oggi dovrebbe terminare il rapimento di Thiago Avila e Saif Abu Keshek che, da quanto è stato fatto trapelare, dovrebbero essere rilasciati da Israele, via Egitto, per poi raggiungere, rispettivamente, il Brasile e la Spagna.

Imbarazzante il silenzio del Governo italiano mentre vibranti e pubbliche le proteste di quello Brasiliano e Spagnolo. Eppure, si tratta di vera e propria pirateria marittima da parte di Israele che manifesta, ormai in maniera sfacciata e arrogante, la complicità di diversi Governi occidentali e non solo: le barche su cui erano i due leader della Flotilla, battevano bandiera italiana, ovvero costituenti un “pezzo” di territorio italiano, attaccate mentre navigavano a sud di Creta, in acque internazionali, a circa 1000 Km dalle coste israeliane.

D’altra parte, il sovranismo all’amatriciana dell’attuale Governo è smascherato. Ogni giorno che passa si dimostra sempre di più la imbarazzante subalternità di Meloni&Co alle scorribande genocidarie di Netanyahu, nonostante si sia intestato, ufficialmente (…la realtà è peggiore!), solo nella Striscia di Gaza (…senza contare quello che succede in Cisgiordania e Libano), 72.736 morti ottobre del 2023, di cui 850 dall’entrata in vigore dello sbandierato “cessate il fuoco” a ottobre 2025 (N.B.: 4 i morti solo ieri!), nonché 172.535 feriti, di cui 2.433 dall’osannato intervento del criminale Trump (N.B.: 15 solo ieri!), tanto adulato dalla Premier donna-cristiana-madre.

Emblematiche le vergognose dichiarazioni della scorsa settimana del Presidente del Senato italiano, La Russa, sulla Flotilla,  “…si tratta di manifestazioni strumentali e propagandistiche a scarso rischio e a molto ritorno mediatico, se poi hai la fortuna che ti fermano per 4 ore, eppoi gridare che sei stato torturato. È il massimo che puoi aspettarti e aspirare”. Non una parola contro Israele e di imbarazzo nel rappresentare la seconda carica di uno Stato che, restando in silenzio, si è macchiato di complicità con il genocidio perpetrato da Israele a Gaza, a dispetto anche della Carta Costituzionale italiana.

Certo è che il Governo italiano è in ottima compagnia in Europa. Non solo con la Grecia che ha consentito alle imbarcazioni di predoni israeliani di avvicinarsi al porto di per scaricare i prigionieri senza essere poi fermate ma soprattutto di essersi allontanate indisturbate, “trattenendo a bordo”, cioè rapendo, Thiago e Said.  Anche con la Germania con la quale continua ad opporsi al fatto che si sospenda l’accordo di Associazione UE-Israele. Per non parlare della vendita delle armi, proseguita senza sosta, mentre l’esercito israeliano commetteva un inaccettabile genocidio, di cui la storia chiederà pegno al Governo in carica in Israele e a coloro che lo sostengono dentro e fuori i confini di quel Paese.

La Cub che esprime solidarietà e vicinanza a Thiago e Said e viva soddisfazione per il loro rilascio, proseguirà le iniziative di protesta e disobbedienza che si susseguono ormai da 2 anni in Italia, continuando a rimarcare la profonda distanza che esiste tra la società civile e le istituzioni in carica. Non ultimo, la Cub continuerà a sostenere anche l’iniziativa della Flotilla, ormai ripartita e in arrivo sulle coste della Turchia per poi decidere come proseguire.

La deriva guerrafondaia, l’economia di guerra, l’aumento delle spese militari, le restrizioni degli spazi di democrazia fuori e dentro i luoghi di lavoro, i mancati investimenti sulla Sanità, Scuola e Trasporti, l’assenza di un piano di rilancio dell’edilizia popolare, sono i segnali tangibili di un Governo che scarica sui lavoratori il costo di scelte disastrose e insensate, che non basta condannare ma che vanno impedite, a partire dalla partecipazione allo SCIOPERO GENERALE DEL SINDACALISMO DI BASE DEL 29 MAGGIO indetto da Cub, Sgb, Adl Varese, SI Cobas, Usi-Cit.

10.5.2026, Confederazione Unitaria di Base

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