… MA DOVRANNO FARE I CONTI CON IL SOFFOCANTE EMBARGO/SANZIONI CHE GLI USA IMPONGONO ALL’ISOLA E GLI OPERATORI ECONOMICI INTERNAZIONALI CHE VI OPERANO
FINALMENTE LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE INTERVERRA’ PER IMPORRE AGLI USA L’ABOLIZIONE DEL CRIMINALE EMBARGO/SANZIONI?
Diaz Canel ha precisato che l’obiettivo è modernizzare l’economia senza rinuncia alla responsabilità sociale dello Stato e alla tutela dei cittadini, dei lavoratori e dei nuclei familiari più vulnerabili. IL Plenum del Partito Comunista di Cuba ha licenziato il progetto di riforme economiche che erano state discusse, sia all’interno del partito che tra le organizzazioni di massa
Ora, per diventare operative, le riforme economiche dovranno affrontare la discussione del parlamento cubano (Asamblea Nacional del Poder Popolur). Successivamente andranno al dibattito tra la gente. Anche lo stesso Raul Castro, che non mantiene più cariche attive nel Partito Comunista, condivide il progetto di riforme economiche.
Non dimentichiamo che Raul Castro è l’artefice delle prime riforme economiche (periodo especial) anni ’90 e della storica vista del presidente USA Obama (20/22 marzo 2016)
Le misure economiche modificheranno ma non stravolgeranno l’impianto socialista del progetto politico cubano. Rimarrà deluso chi auspica una “liberalizzazione economica” che produca privatizzazioni forzate, licenziamenti e fine del socialismo.
Sarà una riforma che, con equilibrio, tenterà di rispondere alla crisi economica del Paese, indotta e colpita nel turismo e nell’energia, dalle sanzioni.
Lo Stato mantiene la proprietà dei mezzi di produzione principali e dei settori strategici come la sanità, l’istruzione e le grandi industrie.
Proprio come avviene da 60 anni a questa parte anche queste riforme dovranno fare i conti, nella loro riuscita, con l’Embargo + sanzioni imposte illegalmente da Washington contro l’isola e contro gli operatori internazionali in affari con Cuba.
Andiamo a vedere, in sintesi, cosa prevedono queste riforme (per la loro stesura finale si dovrà attendere l’approvazione del Parlamento che è già stato convocato):Decentramento e burocrazia-Ministeri: L’apparato dei ministeri statali viene ridotto drasticamente e riassunto, si passa da 27 a 20 ministeri.
Decentramento dello Stato: Viene avviata una decentralizzazione senza precedenti dell’apparato statale per snellire la gestione economica. Le municipalità avranno un grado di autonomia anche in ambito economico.
Investimenti esteri per intercettare valuta forte: Viene autorizzato e regolamentato l’investimento economico dall’estero da parte dei cubani residenti fuori dal Paese. Per gli stranieri era già in essere. Gli interessati sono i giovani cubani emigrati per motivi economici e che vedono di buon occhio il potere ritornare nell’isola e avviare attività.Il settore immobiliare statale viene aperto a nuovi modelli e attori privati e stranieri, pronti a investire in hotel e altri immobili. Anche questa è una misura di ampliamento di una norma già esistente.Per rilanciare il settore turistico (fondamentale per incamerare valuta forte), viene aperto l’accesso a nuovi operatori internazionali.Le società pubbliche ottengono l’autorizzazione a partecipare direttamente al mercato dei cambi.
Taglio ai sussidi: Viene avviata la rimozione dei sussidi statali generalizzati sui prodotti di consumo.I sussidi, con strumenti di protezione sociale mirati, andranno alle fasce più vulnerabili (anziani, bambini, malati, etc.) mantenendo ferma la priorità e l’attenzione sui più deboli.Nonostante una gravissima crisi finanziaria ed energetica, il bilancio mantiene come priorità assolute la sanità pubblica e l’istruzione gratuita, i giovani, etc.
Agricoltura: La terra sarà assegnata con priorità a chi può produrre con particolare attenzione alla produzione alimentare.
Attività statali: Le attività riservate a forme di gestione non statali vengono ridotte.
Gioventù e capitale umano: Il pacchetto include anche azioni rivolte al capitale umano. Diaz-Canel ha parlato di proteggere la giovane forza lavoro qualificata con salari e incentivi. Facilitazioni per i giovani nell’aprire micro imprese, anche miste, PMI (Mipymes).
Focus sulle energie rinnovabili: Finanziamenti e facilitazioni per progetti tecnologici e ambientali avviati da giovani, mirati a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Su questo versante esistono già sgravi fiscali. L’obiettivo dichiarato è impedire a questi giovani di cercare progetti all’estero del Paese e garantire che contribuiscano allo sviluppo nazionale.
E altre misure che vedremo nelle prossime settimane.
📰 granma.cu-Non solo resistere ma anche andare avanti e svilupparsi
