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SANITÀ PRIVATA: OLTRE LO SCIOPERO RITUALE

SANITÀ PRIVATA: OLTRE LO SCIOPERO RITUALE. SERVE UNA ROTTURA VERA, DAL BASSO

Ancora una volta Cgil, Cisl e Uil proclamano uno sciopero nella sanità privata denunciando salari bassi, contratti bloccati da anni e una disparità inaccettabile rispetto al pubblico, ma la realtà è che questa situazione non nasce oggi.
È il risultato di anni di accordi firmati dagli stessi soggetti che oggi si presentano come opposizione. Contratti separati, rinnovi al ribasso, ritardi sistematici: una costruzione
precisa che ha diviso i lavoratori e reso strutturale la disuguaglianza tra pubblico e privato.
Oggi si denuncia ciò che ieri si è accettato.
E allora il punto non è aderire o meno all’ennesimo sciopero proclamato dall’alto, spesso tardivo e privo di una reale strategia di conflitto. Il punto è riconoscere che senza una
rottura profonda con questo modello sindacale, nulla cambierà davvero.
Non servono mobilitazioni simboliche.
Non servono giornate isolate.
Non serve una ritualità che si ripete uguale da anni mentre le condizioni peggiorano.
Serve altro.
Serve un percorso di lotta costruito dal basso, nei luoghi di lavoro, reparto per reparto, struttura per struttura. Serve ricostruire un protagonismo reale dei lavoratori, fuori dalle
compatibilità imposte e dalle logiche della concertazione.
Serve uno sciopero generale vero, non proclamato per gestire il malcontento ma per rovesciare i rapporti di forza.
Uno sciopero che metta al centro una rivendicazione chiara e non negoziabile: un unico contratto nazionale per tutti i lavoratori della sanità.
Stesso lavoro, stesso salario, stessi diritti.
Nel pubblico come nel privato, senza più divisioni costruite a tavolino.
Finché esisteranno contratti diversi, esisterà la competizione al ribasso tra lavoratori.
Finché si accetterà questa logica, ogni vertenza sarà destinata a inseguire, mai a vincere.
Per questo la vera alternativa non è tra adesione o non adesione a uno sciopero proclamato dall’alto.
La vera alternativa è tra continuare a delegare o iniziare a organizzarsi.
Costruire dal basso, insieme al sindacalismo conflittuale e indipendente, un percorso che rimetta al centro la forza collettiva dei lavoratori.

Perché i diritti non si ottengono per concessione: si conquistano rompendo gli equilibri che li negano!
(comunicato)

🛑 RINNOVO CONTRATTO NAZIONALE, Cub sanità – U.S.I. sanità
Venerdì 17 aprile è stato proclamato, dai sindacati firmatari del contratto nazionale AIOP, uno sciopero nazionale. Come CUB sanità italiana e USI sanità, lasciamo a ciascuno la scelta sull’adesione personale e invitiamo tutte e tutti (anche i precettati nella pausa) ad aderire al flash mob che faremo davanti alla mensa, tra le ore 11 e le 13. (prosegue il comunicato, apri link)


CUB Sanità Italiana, Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 fax 02/70602409
Email: sanitanazionale@cub.it – Pec: sanita-cub@postecert.it

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