LUNEDI’ 18 maggio dalle ore 14,30 alle ore 17
Sotto il Comune di Firenze porta della Dogana lato via de’ Gondi durante il consiglio comunale.
PER LA DIGNITA’ DEL LAVORO E LA QUALITA’ DELL’ASSISTENZA
Sono invitati a partecipare cittadini e utenti
BASTA SANZIONI E LICENZIAMENTI
BASTA SCARICARE SU LAVORATRICI E LAVORATORI LE
DISFUNZIONI GESTIONALI
Da alcuni mesi è stato indetto uno stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori del servizio di assistenza domiciliare: da mesi la Cooperativa Consorzio Blu che da aprile 2025 è subentrata nell’appalto del servizio , scarica sulle lavoratrici , sui lavoratori e sulle loro condizioni di lavoro le proprie carenze gestionali e organizzative.
Le criticità di questo appalto sono venute alla luce più volte: alla fine della precedente gestione da parte della Cooperativa Elleuno, molte lavoratrici e lavoratori hanno avuto buste paga azzerate dalla trattenuta per la banca ore negativa, situazione ancora oggetto di contenzioso anche legale.
Le condizioni in cui operano le operatrici e gli operatori del sevizio domiciliare sono sempre più difficoltose e la nuova Cooperativa si è posta da subito con atteggiamento arrogante e sprezzante del lavoro di operatrici che lo svolgono da anni: orari flessibili , richiesta di reperibilità peraltro non retribuita, spostamenti lunghi con difficoltà nel mantenere la puntualità dei servizi, non equa distribuzione delle ore fra tutti i lavoratori con sovraccarico per alcuni, solitudine in un lavoro quanto mai delicato, con un’utenza fragile che tende anche a colpevolizzare il lavoratore rispetto alle carenze organizzative del servizio fino ad arrivare talvolta ad aggressioni al personale stesso verbali e fisiche
A fronte delle proprie carenze gestionali e organizzative la cooperativa ha iniziato negli ultimi tempi a mettere in atto numerose contestazioni e sanzioni disciplinari, creando un clima di tensione e situazioni di stress lavoro correlato, fino al licenziamento di una lavoratrice operante nel settore
da oltre 20 anni, comunicato il 30 aprile.
La misura è colma, Chiediamo il reintegro di Silvia
Il Comune in qualità di stazione appaltante deve garantire una gestione che rispetti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e quelli dell’utenza.
Cub sanità italiana, Firenze, 14 maggio 2026.
⭕ A proposito del caso della lavoratrice di cui si chiede il reintegro, Silvia,Lunedì 18 maggio alle 14.30, durante il Consiglio Comunale, le lavoratrici e i lavoratori del servizio di assistenza domiciliare presidieranno la porta della Dogana. Sinistra Progetto Comune sarà con loro, come garantito dal primo momento in cui è emersa la vicenda.
Leggi quanto dichiarato in merito da Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
Assistenza domiciliare, presidio contro il licenziamento di una lavoratrice
“Chiediamo alla Giunta di ricevere una delegazione: il Comune è stazione appaltante e non può chiamarsi fuori”
“Lunedì 18 maggio alle 14.30, durante il Consiglio Comunale, le lavoratrici e i lavoratori del servizio di assistenza domiciliare presidieranno la porta della Dogana. Sinistra Progetto Comune sarà con loro, come garantito dal primo momento in cui è emersa la vicenda.
La vertenza è aperta da mesi: da aprile 2025 la Cooperativa Consorzio Blu è subentrata nell’appalto del servizio, e da allora il modello è stato sempre lo stesso, stando alle denunce delle organizzazioni sindacali (reperibilità non retribuita, orari flessibili imposti, spostamenti lunghi, distribuzione squilibrata delle ore, un’utenza fragile che finisce per generare una forte pressione sulle operatrici e gli operatori). Le carenze organizzative non vengono risolte, vengono scaricate: il risultato sono contestazioni disciplinari a catena e, il 30 aprile, il licenziamento di una persona con oltre vent’anni di lavoro nel settore.
Non è la prima volta che questo appalto lascia dietro di sé danni, alla fine della gestione precedente, quella della Cooperativa Elleuno, molte lavoratrici si sono ritrovate con buste paga azzerate per la trattenuta sulla banca ore negativa: una vicenda ancora in contenzioso legale. Il problema non è la singola cooperativa: è un sistema di gare che abbassa sistematicamente il costo del lavoro e poi pretende che siano le operatrici a reggere le conseguenze. E pensare che avevamo ottenuto un voto unanime di solidarietà da parte del Consiglio comunale a questa categoria di lavoratrici e lavoratori, essenziali per tantissime persone.
Il Comune di Firenze non è un osservatore esterno. È la stazione appaltante: ha scelto questo operatore, definito le condizioni del contratto e ha gli strumenti per pretenderne il rispetto. Chiediamo il reintegro immediato di Silvia e chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di ricevere una delegazione delle lavoratrici e delle organizzazioni sindacali per affrontare la questione direttamente.
Non presentiamo un nuovo question time su questa vicenda: la Giunta ci ha mostrato apertura, che incontri chi verrà in presidio lunedì e costruisca un rapido percorso di soluzione.”
