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Sciopero Ospedale San Raffaele di Milano, lunedì 18 maggio

Lunedì 18 maggio: sciopero intera giornata Ospedale San Raffaele di Milano

🛎️ Lavoratrici e lavoratori si danno appuntamento alle 9.30 nel piazzale dell’Ospedale San Raffaele, per poi partire in corteo fino al Palazzo di Regione Lombardia.
 
Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ospedale San Raffaele sono indignati per quanto è emerso dalla puntata di Report del 10.05.2026: una Dirigenza che fa investimenti fallimentari all’estero, utilizzando i profitti derivanti dagli Ospedali convenzionati, che ricevono soldi pubblici per fare sanità e non business!

Sono indignati ma non sorpresi: infatti, era stato aperto lo stato di agitazione già a marzo scorso e proclamato lo sciopero nella prima data disponibile: il 18 maggio!
La legge sul “diritto” di sciopero italiana, già contestata a livello europeo, non ha permesso ai lavoratori una reazione immediata al declino che l’Ospedale sta subendo per effetto delle dimissioni di molti professionisti: infermieri, OSS, tecnici, medici, ecc.
Difficile pensare che un ospedale possa funzionare senza personale!

Permangono le condizioni lavorative e di cura, che erano già state denunciate nell’autunno 2025 come inadeguate e pericolose e che hanno portato ai noti fatti di cronaca di dicembre scorso (Iceberg, Tele Lombardia, puntata del 11 dicembre 2025, intervista a Margherita Napoletano, delegata Cub sanità Milano)
Il cambio di Amministratore unico non ha determinato veri miglioramenti per il personale e i pazienti ma solo interventi non stabili e non risolutivi. D’altra parte, non c’è mai stata una vera discontinuità.

Per CUB sanità italiana e USI sanità, l’unico modo per trattenere lavoratrici e lavoratori è adeguare i salari e assumere più personale, a partire dalla stabilizzazione di tutti i precari e dalla gestione diretta di reparti e servizi oggi appaltati. Solo da qui può passare il rilancio dell’Ospedale San Raffaele.

Riguardo alla gestione spregiudicata, invitiamo le istituzioni a rendere pubbliche tutte le strutture del privato convenzionato, perché i servizi sanitari possono essere solo pubblici, per evitare le derive messe in luce dal servizio di Report.

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