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Non chiamatele solo esercitazioni

Non sarà il caso, forse, di quella in corso tra gli eserciti italiani e belgi ma dietro a ogni attività del genere si celano anche altri obiettivi, ad esempio testare la capacità militare di intervenire in scenari di guerra che, vista la attuale situazione, sono tutt’altro che ipotetici. Giorno dopo giorno capiamo cosa significhi militarizzazione del territorio pisano, la presenza del grande Hub nell’aeroporto militare pisano favorisce questa esercitazione aerea ma un domani altre esercitazioni arriveranno se verrà costruita la nuova base militare.
Solo pochi giorni fa è arrivata la notizia di nuovi, e ingenti, rifornimenti militari Usa e Nato all’Ucraina, più si allungheranno i tempi della guerra maggiori saranno i danni economici per molti Paesi ma non per gli Stati Uniti. Sarebbe utile capire se queste basi transitano dall’aeroporto pisano ma nulla è dato sapere.

Da Analisi difesa, un portale molto aggiornato sulle dinamiche militari, apprendiamo quanto segue: In Italia il 12 ottobre la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto del ministro della Difesa Guerini che autorizza “la cessione alle Autorità governative dell’Ucraina dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari di cui al documento classificato elaborato dallo Stato Maggiore della difesa.
I mezzi, i materiali e gli equipaggiamenti sono ceduti a titolo non oneroso per la parte ricevente. Lo Stato Maggiore della difesa è autorizzato ad adottare le procedure più rapide per assicurare la tempestiva consegna dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti”. L’elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari per l’Ucraina, l’ultimo attuato dal Governo Draghi, è ancora una volta secretato ma secondo indiscrezioni dovrebbe riguardare obici da 155 mm FH70 e mortai, munizioni da 120 e 155 mm e veicoli”.
Ormai ogni attività militare è secretata, anche il semplice acquisto di logistica, il Parlamento è esautorato e i cittadini non devono essere informati. Il Governo Draghi, pur alla scadenza del mandato, può agire indisturbato, per il consenso bipartisan (destra e sinistra) alla guerra in Ucraina, con il silenzio assenso di tanti politici che nei prossimi giorni troveremo in piazza con le associazioni a “manifestare per la pace”.

Sindacato di Base Cub Pisa

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