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Questa mattina i lavoratori del San Raffaele di Milano in sciopero

Questa mattina sciopero dei lavoratori dell’ospedale San Raffaele contro la malasanità, per la difesa dei salari dei lavoratori e i diritti dei pazienti.
Il corteo ha raggiunto Regione Lombardia ed ha ottenuto un incontro con l’istituzione dopo mesi di silenzio.
Il 20 maggio ci sarà il prossimo incontro con la direzione aziendale.

Lo stato d’agitazione continua!

“Le lavoratrici e i lavoratori dell’Ospedale San Raffaele sono indignati per quanto è emerso dalla puntata di Report del 10.05.2026: una Dirigenza che fa investimenti fallimentari all’estero, utilizzando i profitti derivanti dagli Ospedali convenzionati, che ricevono soldi pubblici per fare sanità e non business! Sono indignati, ma non sorpresi: infatti, era stato aperto lo stato di agitazione già a marzo scorso e proclamato lo sciopero nella prima data disponibile: il 18 maggio.- spiegano i sindacati che hanno organizzato lo sciopero di questa mattina e il presidio sotto Palazzo Lombardia – Permangono le condizioni lavorative e di cura, che erano già state denunciate nell’autunno 2025 come inadeguate e pericolose e che hanno portato ai noti fatti di cronaca di dicembre scorso. Il cambio di Amministratore unico non ha determinato veri miglioramenti per il personale e i pazienti, ma solo interventi non stabili e non risolutivi. D’altra parte, non c’è mai stata una vera discontinuità. Per CUB sanità italiana e USI sanità, l’unico modo per trattenere lavoratrici e lavoratori è adeguare i salari e assumere più personale, a partire dalla stabilizzazione di tutti i precari e dalla gestione diretta di reparti e servizi oggi appaltati. Solo da qui può passare il rilancio dell’Ospedale San Raffaele.”

Al presidio anche i consiglieri regionali dell’opposizione di centro-sinistra tra i quali Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra che ha dichiarato: “Uno sciopero giusto, quello dei lavoratori e delle lavoratrici del San Raffaele, che sta a sottolineare la situazione di estrema gravità in cui versa la gestione del personale all’interno dell’ospedale. Una condizione che ha portato a vicende come quella avvenuta il 6 e 7 dicembre dello scorso anno, dove personale non debitamente qualificato veniva assegnato a svolgere servizi nei confronti di persone ricoverate in carico al servizio sanitario nazionale. Un fatto gravissimo. Per questo a suo tempo e ancora oggi chiediamo che vi sia una gestione trasparente dell’ospedale, anche in relazione al fatto che si tratta di una delle più importanti strutture private accreditate della Lombardia. Da tempo chiediamo chiarezza nella gestione del personale e soprattutto sulla qualità delle prestazioni mediche ospedaliere e ambulatoriali erogate dalla struttura. Sul tema, giovedì prossimo, è in programma un’audizione dell’assessore al Welfare Bertolaso, chiesto dalle forze di opposizione, affinché compia una rendicontazione dei controlli che la Regione a suo tempo si è impegnata a svolgere. È del tutto evidente che se si dovessero prorogare situazioni di irregolarità, il tema di riconsiderare l’accreditamento da parte della struttura ospedaliera è una questione che non potrà essere accantonata.”

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